ϕ,phi, 1,6180339887

ϕ: questa è la ventunesima lettera dell’alfabeto greco, consonante fricativa bilabiale sorda, si pronuncia, più o meno, phi. In matematica è il simbolo del numero d’oro, o numero aureo teorizzato da Euclide d’Alessandria (325-265 a.C.) nel suo fondamentale Elementi di Geometria, VI libro (di XIII).

AureaIl numero esprime la medesima proporzione che lega una retta e i suoi due segmenti disuguali: quando la lunghezza totale della retta e il suo segmento maggiore hanno la stessa proporzione del segmento maggiore rispetto al segmento minore si ha un rapporto aureo: 1,618…periodico (numero irrazionale, ovvero i decimali proseguono all’infinito senza alcuna regola).

Pare impossibile ma questo numero è una delle costanti dell’Universo e c’entra con la Natura e l’Arte.

Intorno al 1202 un matematico toscano (Leonardo Pisano, nato a Pisa nel 1170, meglio noto come Fibonacci, ovvero figlio di Bonacci) pubblicò un libro fondamentale dal titolo Liber Abaci. In questo libro innanzi tutto s’introducono in maniera definitiva i numeri arabi, zero compreso, ignoto in occidente e teorizzato per primo dal matematico indiano Brahmagupta nel suo Brahmasphutasiddhanta, nel 628 d.C. da cui lo presero gli arabi. Ricordando che i Maya lo zero lo usavano già qualche secolo prima di Cristo. Nello stesso libro Fibonacci risolve il celebre problema dei….conigli! Ovvero: quante coppie di conigli avremo a fine anno se ogni mese una coppia genera una coppia di conigli che a loro volta genereranno dopo un mese un’altra coppia, ecc?

La soluzione è rappresentata  dalla famosa Successione di Fibonacci: 1,1,2,3,5,8,13.21,34,55,89,144…. Aurea 1Ecco, alla fine dei dodici mesi si avranno 144 coppie di conigli, ma soprattutto Fibonacci avrà scoperto una sequenza “magica” di numeri legata dal fatto che ogni numero è la somma dei due numeri che lo precedono: quando i numeri cominciano a diventare abbastanza grandi, il rapporto che lega due numeri successivi si avvicina sempre più           al rapporto aureo: 1,61803398874989484820458683…..

Il francescano Luca Pacioli (Borgo Sansepolcro 1445/1517), matematico allievo del concittadino pittore e matematico Piero della Francesca, scrive a Milano un’opera fondamentale: De Divina Proportione, illustrata da Leonardo da Vinci e pubblicata nel 1509 a Venezia. Questo lavoro diventa fondamentale per comprendere tutta l’arte rinascimentale e poi tutta l’arte occidentale che al rapporto aureo, per dritto o per traverso, fanno riferimento.

Tutto questo e tanto assai d’altro ho avuto modo di leggere in questo librino La sezione aurea – Il linguaggio matematico della bellezza, pagato 1,99 € in edicola: mai fatto un investimento migliore.

Personalmente non ne avevo bisogno, ma leggendo questo librino si comprende quanto matematica, arte, poesia, architettura, algebra, natura, scienza, letteratura siano strettamente legate….Al contrario di quanto nelle scuole occidentali da secoli si insegna: la poesia è matematica e la matematica è poesia!

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