Il Cirò fa bene: zio Stefano e zia Rosa festeggiano 60 anni di matrimonio

Zio Stefano, Stefano Zungri, è stato per più di cinquanta anni l’uomo di fiducia dei Conti Siciliani, sia in vigna sia in cantina, in Cirò Superiore: un vero “Uomo del vino”, uno di quelli che aveva bisogno – e ancora oggi, a 85 anni, quel bisogno non gli è a venuto meno – di camminare le vigne e di sentire il gorgoglio del mosto in cantina e quell’odore penetrante del succo d’uva che si fa vino. Sposò zia Rosa a Cirò, il paese che sta in alto – la Crimissa fondata dai Greci 7 secoli prima di Cristo – e come una sentinella sorveglia le vigne che lo separano dal mar Ionio, nel gennaio del 1950; mio padre, montanaro silano, non era ancora arrivato per sposare la sorella di zia Rosa: successe tre anni dopo e in quegli anni il Cirò scorreva a fiumi dentro stomaci capaci di gente per bene, gran lavoratori, rispettosi delle terre e dei suoi frutti.

Gente che sapeva potare, innestare, zappare, innaffiare, usare rame e zolfo come si deve; e poi vendemmiare, pigiare, diraspare, svinare, conservare, sorvegliare; amare e poi bere.

E gente che sapeva bere, che beveva tanto e bene e poi era capace di raccontare storie favolose di uomini e di animali. Oggi papà non c’è più con la sua presenza fisica: ma è con me come non lo è stato mai, insieme col nonno Vincenzo. Ma ci sono anche nonno Domenico con i suoi buoni occhi celesti e nonna Filomena con i fulmini verdi del suo sguardo penetrante: vennero a Cirò da Bocchigliero, anch’essi montanari silani!

Che tutti benedicano di Lassù, o di qualunque Posto oggi abitano, questa meravigliosa festa, questo magnifico anniversario.

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