A cena con un Friulano, Circolo dei Lettori 5 marzo 2013

Serate sempre di grande interesse quelle che Mario Busso (Vini buoni d’Italia) organizza con i vini friulani, e personalmente l’interesse è accentuato quanto il ristorante è quello, mio prediletto, del Circolo dei Lettori, chef Stefano Fanti: non mi dilungo oltre, in quanto su questo sito ne ho trattato con dovizia e a volte anche con incontenibile entusiasmo (ma si tratta di amico e dunque mi ritengo scusato).

Vini sempre di qualità elevata e prezzo interessante, quelli friulani. Non entro in dettagli di valutazione, perché per questi ho bisogno di bevute lunghe, solitarie e tranquille; durante queste cene conviviali si possono soltanto esprimere giudizi assai approssimativi sui vini che si bevono. Comunque, sono stato bene impressionato dai due bianchi della Tenuta Angoris: il Friulano 2011 DOC Isonzo e, ancor più, dal Collio Doc Bianco 2011 (un uvaggio). Vini questi prodotti in poche migliaia di bottiglie per prezzi a scaffale che vanno intorno ai 14/15 €.

Buoni, senza essere eccezionali, i rossi (Schioppettino 2008 e Refosco 2009 DOC Colli Orientali) di Giovanni Dri: sono vini che amo particolarmente, ma devo dire che questi, pur di ottima qualità, sono inferiori ad altri bevuti in diverse occasioni. Lo Schioppettino, vino di piccola produzione costa intorno ai 25 € (sempre ben spesi per un vino così); il Refosco lo si trova a scaffale intorno ai 15 €, ma qui la produzione è  più importante (12/14.000 bottiglie).

Eccellente il Ramandolo DOCG 2009 di Dri (ricordo: ottenuto da uve passite di Verduzzo), vino piacevolmente dolce, di bassa gradazione alcolica e di prezzo interessante (non oltre i   13 €); ovviamente, strepitoso il Picolit: questo Friuli Colli Orientali DOCG 2008 di Angoris è tra i migliori bevuti a mia memoria: ne producono 600/800 bottiglie da 50 cl. per un prezzo che va intorno ai 30/35 €, ma si tratta di un Picolit!!

Straordinario personaggio Giovanni Dri: la passione, il calore, la tradizione che si leggono nel suo eloquio travolgente e coinvolgente. Non più di 9 ettari curati come un farmacista….

Altra realtà la Tenuta di Angoris, simpaticamente rappresentata dal direttore vendite Alessandro Dalla Mora: qui siamo di fronte a 13o ettari di vigneti, con quote export importanti e diverse linee di produzione e commercializzazione.

Finisco con sottolineare ancora una volta la cucina di Stefano Fanti: eccezionale il suo baccalà, come del resto la proposta dell’uovo cotto nel guscio e la semplice (e fantastica) torta di noccciole (la nostra “tonda gentile” di Langa), guarnita con delizioso zabaione.

www.drironcat.com

www.angoris.com

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