Apologia del vino bag-in-box

Personalmente sono una persona fortunata, potendo bere vini straordinari. A cominciare da Barolo e Barbaresco di grandissimi produttori (Gaja, Borgogno, Damilano, Brezza, Marchesi di Barolo, ecc.), per continuare con grandi bianchi e rossi marchigiani, pugliesi, toscani, siciliani, calabresi. Ma certe volte mi manca il bicchiere di vino da bere tutti i giorni: vino semplice, gradevole, giovane.

Ebbene, ho da poco scoperto il bag: fantastico! Sto bevendo un’eccellente Barbera di Vinchio-Vaglio Serra da 13% vol. del 2012 in bag da 10 litri. L’ho comprata presso la mia storica fornitrice di vino, olio e distillati: l’Enoteca Damarco a Porta Palazzo e l’ho pagata 24 €! Per un vino DOC di caratteristiche eccellenti da bere sempre pronto, magari a distanza di giorni o settimane.

Mi sento di consigliare (non mi paga nessuno, giusto per intendersi) con viva e sincera convinzione questa bella invenzione dei nostri giorni: si beve vino di qualità a prezzi per davvero convenienti e disponibile con la comodità unica di poterne spillare anche un solo bicchiere ogni tanto. Mica poco!

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