Barbera Del Monferrato, Cantine Valpane 1994

Non mi piace granché parlare – altri direbbe recensire- di vini in particolare: io non sono un giornalista e non so occuparmi di cronaca e recensioni. A me piacciono le storie, ho bisogno di tempo; ho bisogno che un qualche strato di polvere si depositi sulle cose di cui m’interessa parlare, o scrivere. Bene o male che ciò possa essere giudicato: “tat tvam asi”, io sono questo, per dirla alla maniera hindu, in sanscrito.

Ma di questo vino mi necessita parlare, anche perché ne saranno rimaste più o meno una decina di bottiglie e che io ne scriva significa commercialmente poca cosa.

Mi è stato chiesto di fare un quadro con questo vino: un dipinto dedicato a una fanciulla nata proprio in quell’anno; quasi a perpetuare quella buona abitudine che usava in tempi passati di mettere da parte un certo numero di bottiglie, che potessero accompagnare i momenti migliori della vita futura del nascituro.

Il vino, lo conosco bene, esce dalle vigne del mio amico Pietro Arditi: ho usato molte volte i suoi vini, direi meglio le sue Barbera, per i miei quadri. Il fatto è che Pietro, a Ozzano Monferrato, ha la fortuna e la capacità di fare delle Barbera che tanto mi piacciono; Barbera dal grande corpo, di struttura e alcol importanti e gusto pulito, con un colore sempre rubino carico.

Il ’94 ricordo certamente d’averla bevuta e per certo mi è piaciuta: il punto è che per dipingere con un vino io, quel vino, debbo per necessità berlo, e mi deve anche piacere. Faccenda complicata per una Barbera di 14 anni….

L’ho aperta che sono tre o quattro giorni: bevuto un sorso, subito mi ha stupito; nel colore: granato, certo, ma ancora con riflessi di rubino, limpido, carico; naso schietto della famosa pietra focaia, senza le opulenze di cuoio e pelli di animali varii, intenso, fine, armonico; alla lingua, franco, leggermente secco, buona persistenza, corpo ottimo, una buona acidità. Sorprendente!

Ne bevo oggi, dopo alcuni giorni con la bottiglia appena scolmata alla spalla:

oggi mi colpiscono l’armonia, la persistenza e una certa secca e schietta eleganza: non un Barolo né un Barbaresco, ma un vino più secco, un poco più acido e direi di grande finezza. E molto, molto persistente, la caratteristica che più mi piace in un vino.

Che Barbera, Pietro: alla salute della piccola Eleonora, nata in quell’anno, sotto il segno dell’acquario.

Ci dipingerò un bicchiere-simbolo: le tre lettere – A,U,M – della sillaba-preghiera “OM”, capovolte, che quasi sembrano uno strano bicchiere. Quando sarà pronto, vedrò di riprodurlo in coda a questo piccolo scritto. Finalmente, eccolo (più altri 2):

Canone inverso 2006

Canone inverso 2005

Bicchiere "OM" dipinto con Barbera Cantine Valpane 1994

Barbera Cantine Valpane 1994

bicchiere dipinto con "Canone Inverso" Cantine Valpane 2006

Canone inverso 2005

Vincenzo Reda

Ottobre 2008

One Response to “Barbera Del Monferrato, Cantine Valpane 1994”

  1. Barbera e manzo | Vincenzo Reda Says:

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