Barolo art works for cover jazz CD Esagono

Dopo quasi un mese di lavoro ho finito i miei quadri con i Barolo di Gagliardo e dei Marchesi. I lavori sono finalmente terminati e sono asciutti. Non è facile lavorare con i vini che hanno il Nebbiolo come vitigno base: il colore è sempre abbastanza scarico, pur giovani tendono al rosso aranciato più che al rubino e occorre molto tempo e parecchia pazienza per far sì che le sostanze coloranti (antociani, della famiglia dei polifenoli contenuti nelle bucce) impregnino e si fissino alle fibre di cotone della carta, in questo caso una preziosa Arches da 300 gr. a grana fine.

Il risultato mi pare più che buono: le forme che per mesi ho elaborato con gli arzigogoli della mia immaginazione hanno trovato la maniera di concretizzarsi e fissarsi sulla carta. Con quel tasso di casualità che fa parte delle mie ricerche e che cerco di assecondare o di piegare alla mia volontà: è sempre un compromesso tra ciò che vuol fare il vino, quanto gli permette l’ondulazione della carta e quelle che sono le mie esigenze. Superfluo sottolineare che in questo lavoro trovo enorme soddisfazione personale, intima. Durante le lunghe notti insonni a vegliare l’evoluzione del liquido e del suo colore che si sposa alla carta; tra dolcissimi profumi che invadono il mio studio, bevendo ogni tanto un sorso di quel colore che violenta il bianco vergine, affascinante, dalle infinite possibilità che si piega e si limita a quanto io ho deciso, sempre d’accordo con vino e carta.

Questi lavori saranno usati per illustrare la copertina del cd di musica jazz composta dal gruppo Esagono di Torino e dedicato al Barolo, ai suoi cru. Saranno esposti durante i concerti dal vivo del gruppo.

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