Barolo Coste di Rose 2007 e…fichi d’india

Oreste Brezza è riuscito a convincermi che il Barolo si può bere tutti i giorni, quasi alla stregua di un  qualsiasi vino da tavola. Nostro signore, o chi per lui, gli conservi a lungo la vista, come si dice da noi, in Piemonte: ha ragione, pienamente ragione.

Tanto ho impiegato a convincermi di questo fatto: ho dovuto bere molti Barolo, soprattutto giovani, e gli ho dato ragione.

Poi, ci ho messo del mio: da eresiarca quale sono, ho goduto di un accompagnamento che a tutta prima parrebbe sublime eresia. Ebbene sì: ho bevuto un grande cru dei Marchesi di BaroloCosta di Rose 2007 – accompagnandolo con i miei diletti fichi d’india, il nàhuatl nopàl.

Certo che il risotto ai funghi porcini, a tutta prima, pare più ortodosso: ma occorre provare con i fichi d’india. Sorprendente!

Il cru Coste di Rose è il più meridionale e orientale tra le grandi vigne di Barolo; posto al confine tra i suoli elveziani e tortoniani, guarda diritto negli occhi il celeberrimo Gran Bussia di Monforte. questo è un vino ancora elegante, di grandi profumi in cui la speziatura tipica eccelle sugli altri, più delicati, meno immediati. Di colore non troppo scarico (per essere un Barolo), somiglia più ai fratelli di Barolo e La Morra che ai cugini, più strutturati, di Monforte e Serralunga. Un vino di 14,5% vol. che si sentono poco: fresco, franco, sapido e di lunga persistenza. Rimando al link del sito dei Marchesi di Barolo per i dettagli tecnici: per parte mia, ho bevuto un Barolo di classe superiore e di peculiari caratteristiche organolettiche.

Due parole sui fichi d’india, frutta che prediligo sopra ogni altra e che rispetto a tutte le altre può vantare una varietà di differenti colori sia nelle bucce sia, soprattutto, nella polpa: colori vivaci, colori sensuali.

Nelle fotografie qui sopra, a parte quelle che raffigurano il vino e il cibo, si può ammirare Oreste Brezza, magnifico patriarca, nella sua cantina e un gruppo di insigni barolisti, tutti insieme (vera rarità) ripresi l’11 settembre del 2009, il giorno in cui Oscar Farinetti ha inaugurato le nuove Cantine Borgogno, finalmente di sua proprietà. In questa fotografia, a parte tutti gli altri, devo ricordare Anna Abbona (madre del vino di cui qui parlo) a fianco di Carlin Petrini e Oreste Brezza alla sinistra di Oscar Farinetti.

http://www.marchesibarolo.com/

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