Body art 1976, Each body takes up its own space, Plinio Martelli

Oggi il film (25′ in 16 mm, b/n) è di proprietà della Gam di Torino. Avevo poco più di 21 anni e Plinio Martelli mi aveva scoperto alla mia prima mostra di fotografia, pochi mesi prima, al Set Club.

Il film fu girato in una squallida mansarda di un palazzo tra i corsi Sommelier e Re Umberto, sempre a Torino. E’ una ripresa a inquadratura fissa con il rumore dell’acqua che scorre dal rubinetto del lavandino sulla sinistra. Sono 25 minuti del mio corpo che si contorce dentro uno spazio che lo assedia: angoscia e frustrazione che pervadono un’atmosfera di atroce costrizione. Superbo.

Questo lavoro di Plinio, in cui il mio contributo è fondamentale, ha partecipato alla Biennale di Venezia del Cinema d’artista (ricordo con piacere un gruppo formidabile di giovani artisti tra i quali Ugo Nespolo) nell’autunno del 1976 e è stato proiettato in molti paesi del mondo. Get back in pride, parafrasando Osborne.

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