Luigi Veronelli: BREVIARIO LIBERTINO

Veronelli-1Me lo regalò Gino intorno al 2000/2001, non ricordo bene. E’ un librino raro, fuori commercio, stampato in 2050 copie nel 1984 dalla Tipografia Giuntina di Firenze e impreziosito da tre acqueforti di Alberto Manfredi. E’ una raccolta di citazioni, motti, frasi che Gino riporta da Iacopone da Todi a Eugenio Montale, da Baldassarre Castiglione a Benedetto Croce e tanti altri: i più vari, i più diversi e non certo tutti riferentisi a faccende libertine. Libertino è aggettivo che il buon Gino intende in maniera del tutto personale: libertino è porsi in una visione prospettica insolita, diversa nel guardare alle cose.

Riporto qui due citazioni certo note assai.

Di Mario Soldati: “Un bicchiere d’acqua quando il corpo ha sete è come un bicchiere di vino quando ha sete l’anima. Ecco perché un pasto senza vino mi fa pensare a un bambino incapace di ridere.”. E’ tratta da Vino al vino, il volume che raccoglie gli scritti dei tre viaggi, attraverso tutta la penisola, di Soldati alla ricerca dei vini genuini. E’ una delle più belle e semplici frasi espresse a favore del vino.

La seconda, forse ancora più celebre, è una strepitosa fesseria (minchiata esprimerebbe meglio l’essere dell’idiozia di seguito riportata) di Paul Marie Verlaine: “Detesto gli uomini piccoli perché hanno il cuore vicino alla merda.”.

Va da sé che io sono un uomo piccolo, di bassa statura: non mi offende la frase di Verlaine (poeta che io stimo tra i grandi) che è semplicemente idiota, un po’ mi spiace che l’abbia riprodotta il buon Gino, che era abbastanza alto di statura: mai ho pensato di detestare gli uomini alti perché il  sangue, dato il percorso necessariamente più lungo, affluisce al loro cervello più lentamente di come succede per gli uomini piccoli….

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