Caffè Vini Emilio Ranzini, autentica Piola torinese

 

Caffè Vini Emilio Ranzini

Via Porta Palatina, 9/g

10122 Torino

Tel. 011 765 0477

viniranzini@yahoo.it    Pagina FB: Caffè-Vini Emilio Ranzini

Referenti: Alberto Ranzini e Emiliano Ranzini

Vini in mescita: circa 20 etichette, esclusivamente vini piemontesi

Altri prodotti: specialità tradizionali piemontesi

Orario: Lunedì/Venerdì, 9.30-15.30, 17.30-20.30; Sabato, 10.00-15.30

 

Era l’autunno dell’illusorio Sessantotto quando cominciai a frequentare la prima liceo scientifico Galileo Ferraris, succursale Porte Palatine. Era un tetro edificio proprio dirimpetto al celebre rudere romano: oggi ospita un commissariato di polizia. Quando, e succedeva spesso, marinavo (allora in gergo si diceva: tagliare) la scuola, imboccavo via Porta Paladina verso via Garibaldi e passavo davanti a una delle più famose piole torinesi: Ranzini, dove ogni tanto mi fermavo a mangiare uno o due ova sode, stordito da pesanti odori di vini grossi e altri effluvi di varia origine. La piola Emilio Ranzini è rimasta tale e quale me la ricordo a distanza di oltre cinquanta anni: stesse vetrine, stessi arredi, stesso bancone, stessa atmosfera; forse i profumi non sono più quelli di allora e i clienti meno coloriti, meno pittoreschi. Seduto a uno dei vecchi tavoli con Mario Ranzini, gustando i suoi vini, ascolto dalla sua voce il racconto della storia del suo locale. Mi dice che tracce della locanda risalgono almeno a metà dell’Ottocento. Ai primi del secolo scorso una sua prozia materna, Ernestina Riva con il marito Francesco Pelissetti, la rilevarono e la gestirono fino al 1956, anno in cui Emilio Ranzini, suo padre, subentrò nella proprietà. Oggi Mario, passati con storia e gloria i suoi sessant’anni, ha affidato ai figli Emiliano e Alberto la gestione del locale. Incastonato nella Torino medievale, a due passi dal Duomo, Ranzini dona un’atmosfera che non si può descrivere; e si ascoltano  profumi, sapori, suoni (certe vecchie espressioni torinesi sono echi che impregnano l’aria) che fanno viaggiare indietro nel tempo. Oggi non si gioca più a carte in questo piccolo locale (20 posti con un dehors nel cortile di altrettanta capienza), ma si trovano ancora friciulin (frittatine), giardiniera, uova sode, vitello tonnato, salumi e formaggi tipici, lingua e acciughe al verde, queste ultime una vera esperienza mistica: arrivano dalla siciliana Sciacca. I vini sono tutti di piccoli produttori e vengono offerti a prezzi tra 1 e 4 € a calice! Raccomando il Nebbiolo roerino (Vezza, 2 € a bicchiere) e un incredibile Nascato, uvaggio di Nascetta e Moscato prodotto a Trezzo Tinella. Frequentato dalla clientela più varia, non accetta prenotazioni: c’è sempre da armarsi di tanta pazienza, a tutte le ore. In conclusione: se si vuol gustare qualcosa della Torino più vera, si visiti Ranzini.

 

 

 

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