Archive for the ‘TORINO’ Category
1 January 2019, Walking by night in Turin
Birds in the city park Pellerina, Turin
Perché Torino è Torino: manifestazione sì Tav del 10 novembre 2018

Stamani in piazza Castello era doveroso esserci.
È stato anche un piacere vedere tanta gente di ogni tipo, classe e età stare lì a significare il suo pensiero, la propria visione.                                                                                                                                                                                Il tutto scevro di ogni sfumatura politica.                                                                                                                                                                     Non amo le folle e ancora meno i posti affollati.
Perché la folla è anonima e di solito è un’entità poco affidabile.
Non è un caso che nella Storia le folle sono state prima il successo dei dittatori e poi, le stesse folle hanno annichilito gli stessi dittatori.
Oggi però la gente che affollava piazza Castello era diversa in qualche modo dalle solite folle.
Dentro le folle poi ci sono gli individui, con le loro caratteristiche, particolarità, ossessioni. Con tutta probabilità questa manifestazione diventerà un riferimento storico importante: come sempre, a Torino si anticipano i Tempi.

I colori fascinosi di Porta Palazzo

Percorrere le corsie tra una bancarella e l’altra e fare attenzione ai carrelli, ai passeggini, ai sacchetti che ostruiscono gli stretti spazi tra le bancarelle è un esercizio faticoso. Però nel frattempo ascolti i profumi intensi, guardi i suoni deformati da bocche di razze diversi, annusi i colori che sono ogni stagione diversi. E ti accorgi che ancora esistono le stagioni, con le loro frutta diverse e le verdure e gli ortaggi. E devi necessariamente ringraziare il Cielo (o la Terra, se preferisci).

Con i fiori della Magnolia arriva la Primavera

Si tratta di due esemplari di Magnolia x Soulangeana (la x tra genere e specie indica una pianta ibrida). Sono in Piazza dello Statuto a Torino. Sono tra le prime piante a fiorire appena giunge la Primavera e i colori dei suoi fiori sono bellissimi. Io ne sono affascinato e mi piace fotografarli appena posso.

La Luna in piazza V. Veneto, a Torino
Magnolia Lilliflora

Fioritura primaverile di Magnolia Lilliflora nei giardini di piazza dello Statuto, a Torino.

Turin, lights and colours
Scorci di Torino, Palazzo Madama e Monumento al duca D’Aosta

Questi scorci sono stati ripresi nel corso degli ultimi tre anni a Torino.

Piazza Castello, Palazzo Madama dal lato medievale che chiude la via Po: il monumento al Duca d’Aosta è uno dei massimi esempi di cattivo gusto in quell’arte dei monumenti nella quale il cattivo gusto spesso regna incontrastato. Mi pare però sublime, nel segno del cattivo gusto, l’accostamento qui sotto riprodotto: spero non sia casuale. Queste fotografie, splendide perché sono opera di un grandissimo fotografo, un artista, lo dimostrano. Lapo Elkan (o El Can?) crocifisso dietro il Duca….

E’ pur vero che ormai il brutto monumento è stato sdoganato dall’uso di ritrovo e di relax che i cittadini, non soltanto i giovani, ne sono soliti fare. E tutto sommato, questa sorta di palcoscenico affacciato su via Po non è male, pur se i contrasti – tra gli intendimenti di chi lo volle e la realtà della fruizione attuale – fanno riflettere….

Luci e colori, suggestioni al mercato torinese di c.so Palestro

I colori d’autunno per uno dei più piccoli e più esclusivi dei mercati rionali di Torino, in corso Palestro, tra via Cernaia e via Garibaldi.

From Terra Madre, Turin 2016
Waiting for Terra Madre, in Turin (Italy)
Highlights from Turin, Olimpic City 2006/2016
Se un giorno di Febbraio a Torino/Downtown Turin
Downtown Turin by night by my sight
Il Conte Verde come lo vedo io (multicolore)
Mercato del pesce a Porta Palazzo

Mi succede spesse volte di andare in questo luogo non tanto per comprare – cosa che faccio di frequente – ma per il piacere di passeggiare in mezzo ai banchi e osservare pesci, crostacei, cefalopodi e conchoglie. Amo il mare e tutte le creature che ci sono dentro. Mi piace osservarle e mangiarle. E non capisco perché una vacca debba essere considerata più rispettabile di un gambero o di uno squalo. Altresì, non capisco perché uccidere e mangiare un animale debba essere più grave che uccidere e mangiare una pianta. Per la verità, capisco bene assai quanto sopra…ma il mio è un altro metro di giudizio: né meglio né peggio. Altro.

Bolle di sapone
Fall in Turin, just a little bit
Prospettive torinesi

A volte basta poco: cambiare leggermente prospettiva, usare un’ottica diversa, aspettare un colpo di luce particolare. Basta poco per riuscire a ottenere immagini particolari, insolite, insospettabili. O forse no: forse non basta poco; forse occorre l’abitudine di tutta una vita a cercare prospettive insolite, luci diverse, ottiche desuete…..

Queste qui sotto sono alcune immagini di Torino riprese sul mio solito asse piazza dello Statuto-via Garibaldi-piazza Castello-via Po-piazza Vittorio Veneto.

L’obelisco anticlericale di Torino

Dopo un’epico scontro nel Parlamento sabaudo, il 9 aprile 1850, furono aboliti nel Regno di  Sardegna i tribunali speciali ecclesiastici, su proposta del ministro della Giustizia, conte Giuseppe Siccardi (1802/1857). Il punto fondamentale stava nel fatto che fino ad allora il clero era sottoposto soltanto alle leggi ecclesiastiche e ai loro tribunali, sottratti così alla giustizia civile e violando palesemente l’articolo 24 dello Statuto sull’eguaglianza dei cittadini.

L’arcivescovo di Torino, monsignor Luigi Fransoni (1789/1862) protestò e invitò i parroci alla disobbedienza. Gli fu comminata una multa di 500 lire e fu condannato a un mese di carcere. La multa fu pagata  tramite sottoscrizioni polemiche promosse dai giornali cattolici che aizzarono anche i fedeli a schierarsi contro la legge. Di contro, la stampa liberale promosse una sottoscrizione per riconoscere un omaggio simbolico al conte Siccardi. Ebbene, ebbe così tanto successo che si decise di erigere un monumento in quella che allora era piazza Paesana, sede del  marcà dle pate (mercato delle pulci), e oggi piazza Savoia. Fu scelto l’obelisco dello scultore Luigi Quarenghi di Casalmaggiore (1810/1882) su cui vennero incisi i nomi degli 800 comuni sottoscrittori.

Quando venne posata la prima pietra, il 17 giugno 1852, si decise di murare sotto l’obelisco quelli che erano considerati i simboli del monumento stesso e della città che lo ospitava: una copia della legge Siccardi, i numeri 141 e 142 de La Gazzetta del Popolo, alcuni semi di riso, delle monete, una bottiglia di Barbera e….una scatola di grissini!

Torino Altrui 2

To altruiConoscete Torino? Ecco una città secondo il mio cuore. Anzi la sola. Tranquilla, quasi solenne. Terra classica per gli occhi e per i piedi. […] Qui tutto è costruito con liberalità ed ampiezza, specialmente le piazze, così anche nel cuore della città si ha un senso superbo di libertà.

Friedrich Nietzsche, 14 aprile 1888

 

Torino mia, ti debbo riconoscenza. Tu ospitavi sull’orlo del precipizio il povero Nietzsche. Ospitavi Gobineau, Kossuth ed altri degni. Sorridevi e li seducevi. […]

Io ti voglio bene […]

In te vidi il sole della felicità: in te l’anima mia ha pianto e sofferto. Tu mi riconciliasti con il mondo e con la vita…

Kurt Seidel, 1905

 

Queste vie senza marciapiedi, pavimentate a grandi lastre, sono palcoscenici di teatro […]

La lunga abitudine alle passioni ha determinato lo scenario […]

Le mie vecchie facciate di via Garibaldi, di via Po, di piazza Vittorio Veneto non sono belle, ma si sente che dietro a loro ci si può permettere di drammatizzare se si vuole. Ed è una sensazione piacevole. Dico fra me che è abbastanza strano incontrare qui Shakespeare a ogni passo. Già ieri sera avevo visto certe soglie, certe porte, certe viuzze, certi portici che recitavano la commedia, e persino il Riccardo III. Eppure è soltanto Torino, è la Torino di cui non si parla mai.

Jean Giono, 1951

 

E ora addio caro lettore, e grazie dell’ospitalità. Ti confesso che, entrando in casa tua, ero molto imbarazzato. Ma mi bastò poco per accorgermi che di questo imbarazzo voi soffrite quasi quanto coloro a cui lo incutete. Esentatemi da una dichiarazione di amore perché a gente come voi è difficile farne. Ma in questo pudore mi sento vostro pari e vostro complice […]

Mi dicevano che ci avrei sofferto il freddo. Ci ho trovato, sotto una coltre di silenzio, il caldo.

Indro Montanelli, 1974

 

 

http://www.vincenzoreda.it/torino-altrui/

Torino 2015: Holy Shroud
Torino si veste d’autunno/Fall in Turin

Una passeggiata al Parco della Pellerina, angolo ovest della Città, un pomeriggio di novembre: per fissare i colori stupendi dell’autunno. I Ginko gialli, i Liquidambar quasi viola e le querce americane rosse come i faggi. Colori cangianti che si mescolano con i verdi eterni dei pini, dei cedri, degli abeti. Anche in città la Natura parla: bisogna ascoltarne le parole, intenderle; bisogna essere capaci e disponibili a investire al meglio il Tempo che troppo spesso si spreca e quando è speso malamente – magari con persone inutili, noiose, anche dannose – purtroppo non si ricupera più.

Il cielo di Porta Palazzo

Una mattina di fine dicembre 2013, il mercato di Porta Palazzo (piazza della Repubblica) a Torino: quando la giornata è così, non c’è bisogno di photoshop…