Decalogo dell’imperfetto torinese

Della Fiat e di Marchionne non m’interessa una cippa: meglio se vanno  a far danni altrove.

Compro La Stampa tutti i santi giorni, soltanto per leggere i necrologi (e godere ogni tanto).

Amo Torino come nessun’altra, ma è un amore non ricambiato (e me lo merito).

Massimo Gramellini piace soltanto ai cretini (la rima non è casuale, ma i cretini sono tantissimi).

Luciana Littizzetto è apprezzabile soltanto come macchina da soldi e di scurrilità (cazzi suoi).

Piero Chiambretti non è granata: è verde (inteso non come leghista…).

Torino è una città bellissima, anche perché qui Berlusconi ci starà sempre sui…(rima baciata).

Torino è una città tristissima, anche perché siamo felici di avere un altro sindaco …ino.

Torino è una provincia sterminata, non finisce mai.

Torino mi piace tanto, anche perché ci sono le donne con i culi più belli del mondo (ma stronze, perché se glielo dici s’incazzano!).

E per finire, curiosità: fu il Conte Verde, Amedeo VI di Savoia (nato a Chambery il 4 gennaio 1334, ma morto di peste nientedimeno che a Campobasso! nel 1383) a volere come motto FERT (Foeminae Erunt Ruinam Tuam, ma vorrà proprio significare ciò il misterioso acronimo?)!!

3 Responses to “Decalogo dell’imperfetto torinese”

  1. Amina Says:

    Amo Torino da quando sono nata:
    ero lì, lei sbirciava affacciandosi alle finestre del Sant’Anna*

    Vivo a Milano, in angoli della città poco noti e incantevolmente selettivi*

    Fassino governa Torino, Pisapia la Città della Galleria : sperem*

    Ciao

    Amina aka Carlottella

  2. Vincenzo Reda Says:

    Ciao, grazie del messaggio.

  3. Giovanni Says:

    Amo Torino, ma non i Torinesi falsi e cortesi specie quando sono di origini Calabresi… così come i Torinesi falsi e cordiali che dimenticano le proprie origini Meridionali!

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