Il mio brodo primordiale: di dove mi venne l’idea di dipingere col vino

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Recto e verso del biglietto da visita di Aldo Novarese, che quella sera d’autunno del 1993, al ristorante Da Gigi, vicino a Alpignano, mi ha fatto venire l’idea di dipingere col vino.

Aldo Novarese, scomparso nel 1995, è considerato il più grande ideatore e disegnatore di caratteri da stampa del mondo nel secolo scorso: ideare e disegnare un tipo di carattere significa disegnare tutte le lettere dell’alfabeto e i segni in normale e in corsivo, maiuscole e minuscole. Aldo nella sua vita ideò e disegnò circa 300 tipi di caratteri diversi (mi confessò che ogni carattere era stato ispirato da una donna diversa…). Aldo lavorò per tanti anni al reparto caratteri della gloriosa Nebiolo, macchine da stampa, di Torino e fu il maestro di Gianni Parlacino e Bruno Garavoglia, grafico e fotografo presso cui lavorai a cavallo tra gli anni settanta e gli ottanta: m’insegnarono la semplicità dell’eleganza nella grafica e nella fotografia. Di questo sarò loro grato per sempre.

Sul retro del biglietto ci sono, oltre le macchie di vino, anche gli schizzi di un maestro di scrittura parigino che mi spiegava l’origine di alcune lettere dell’alfabeto. Alla fine della cena eravamo tutti ubriachi e finimmo a parlare di calcio e donne e vino, dimenticando Garamond, Manuzio, Jenson, Caslon, Bodoni e tutti gli altri discorsi coltissimi e raffinatissimi dell’inizio della cena…..

2 Responses to “Il mio brodo primordiale: di dove mi venne l’idea di dipingere col vino”

  1. Ernie Khov Says:

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  2. Vincenzo Reda Says:

    Thanks.

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