Il Vino della Vigna della Regina

Il 13 aprile, finalmente, ho potuto bere la Freisa di Chieri Superiore “Vigna della Regina” dell’Azienda Melchiorre Balbiano. Dopo la presentazione nel sontuoso ambiente della Villa, di cui sotto riporto il comunicato stampa, Francesco Balbiano ha ospitato un gruppo ristretto di giornalisti, amici e funzionari della Soprintendenza nella terrazza panoramica del ristorante “Monte dei Cappuccini”. Abbiamo iniziato con una Freisa vinificata in rosé, gradevole; siamo poi passati a bere Il Vino: che presenta alla vista un bel colore rubino con riflessi granati, all’olfatto un ampio ventaglio di profumi di frutti di bosco e al palato…ruvidezze di un giovane che ha ancora qualche anno di strada da percorrere. Si percepisce la gioventù del vino e, ancor di più, la tenera età della vigna di cui il millesimo 2009 costituiva la seconda vendemmia di un impianto risalente a tre anni addietro. Ma le premesse per diventare un gran vino ci sono tutte, viste le caratteristiche del vitigno, della terra e dell’esposizione. Un Cari, sempre delizioso, ha accompagnato il dessert e la grappa distillata dalle vinacce della Freisa ha chiuso le danze con autorevolezza.

Per una questione di stile – sono stato parte in causa – non esprimo giudizi a proposito dell’etichetta dipinta apposta per i lotti di bottiglie che andranno all’asta.

Il vino, la grappa e la pastiglie
della Vigna della Regina
Dal reimpianto del Vigneto storico, parte integrante
del progetto di recupero di Villa della Regina

Torino, 13 aprile 2011: è stato presentato oggi a Villa della Regina dal direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte Mario Turetta, dalla soprintendente per i beni storici, artistici ed etnoantropologici Edith Gabrielli, dalla direttrice della Villa della Regina Cristina Mossetti e dal titolare dell’azienda vitivincola Balbiano Franco Balbiano, il vino prodotto dalle uve del reimpianto del vigneto storico, cinquemila bottiglie con l’etichetta “Vigna della Regina”, prodotte dall’azienda vitivinicola Balbiano, insieme a quattrocento bottiglie di grappa dalle vinacce di “Vigna della Regina” (prodotta per conto di Balbiano dalla distilleria Berta di Mombaruzzo) e le celebri pastiglie Leone al gusto di vino “Vigna della Regina”, nelle versioni al Freisa e al Cari, in scatoletta metallica.

L’esordio odierno del vino di Villa della Regina ha un’importante appendice sabato 14 maggio, alle 16, quando si terrà l’asta benefica del “Vigna della Regina”, e saranno battuti da Giancarlo Montaldo (già banditore dell’Asta del Barolo e dell’Asta del Tartufo di Alba) 26 lotti di differente formato, Magnum da 1,5 litri, Jeroboam da 3 litri e Balthazar da 12 litri, magnum di grappa e cinque maxi latte delle pastiglie Leone al “Vigna della Regina”. Tutti pezzi unici, con etichette griffate dall’artista Luigi Stoisa. I proventi dell’asta saranno devoluti dall’azienda vitivinicola Balbiano a Villa della Regina per lavori di restauro e recupero della splendida residenza sabauda che si affaccia su Torino.

Tutte le informazioni sull’asta si possono trovare sul sito:

http://www.vignadellaregina.it/

Il complesso recupero del compendio di Villa della Regina, intrapreso dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte dal momento del suo affidamento nel 1994, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli, ha portato al riscatto dell’intera proprietà, una vigna collinare con parti auliche al centro di giardini formali, teatro d’acque con grotte, fontane e belvedere ed aree agricole.

L’articolato intervento (1995-2010) ha inteso restituire identità alla Vigna reale, una Villa con appartamenti reali decorati ed arredati, giardini all’italiana “in forma di teatro” delimitati da una “corona boscata” ed aree destinate ad usi agricoli, nuovamente apprezzabile anche negli straordinari e peculiari aspetti paesaggistici ed ambientali che ne fanno il fondale storico della città. Parte integrante del Progetto Generale di restauro della proprietà demaniale è quindi il reimpianto del vigneto storico che sarà completato con il previsto recupero di tutte le parti storicamente produttive compresi gli orti adiacenti la Cascina del Vignolante, recentemente oggetto di intervento conservativo e strutturale. Il vigneto è descritto dai documenti come parte integrante della Vigna voluta ad inizio Seicento dal principe cardinale Maurizio di Savoia, un «Grande appezzamento di vigneto popolato da piante fruttifere» sulla collina a nord della proprietà. Dipinti, piante catastali e fotografie storiche attestano il persistere dell’interesse per questo aspetto del «Vivere in Villa» nel corso del Settecento e dell’Ottocento, quando il vigneto, allora dato in locazione, confinava con i «Giardini a Frutta», a loro volta contigui all’«Orto a legumi».

Il progetto voluto d’intesa dalle due Soprintendenze ed affidato all’arch. Federico Fontana, preparato da accurati studi ed indagini scientifiche, ha riscattato anche questa parte compromessa ed invasa dalla vegetazione infestante e riattivato l’attività produttiva storica affidata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte nel 2008 alla Azienda vitivinicola Balbiano, da settant’anni conosciuta nel settore per la produzione di vino Freisa.

Il pubblico è stato invitato in occasione del Giornate del Patrimonio 2008-2010 a partecipare alla Vendemmia che contraddistingueva molte Residenze Sabaude extraurbane, un’esperienza peraltro tuttora unica nel contesto cittadino e che oggi caratterizza in modi diversi solo alcune grandi capitali europee come Parigi e Vienna.

Superficie del vigneto storico: 1,4783 ettari, superficie del reimpianto in uso: 0,7370 ettari. Barbatelle messe a dimora: 2.700 (di cui 2.546 di tre tipi di freisa e le restanti suddivise fra barbera, bonarda, carry, grisa roussa, neretto duro e balaran (vitigni rari).

Finanziamento: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Fondi Lotto 2001-2003, Perizia n. 06/2001 Restauro del parco.

 

 

One Response to “Il Vino della Vigna della Regina”

  1. Luca Says:

    Ciao Vincenzo,
    grazie ancora!

    P.S. Davvero belle le fotografie!

    A presto.

    Luca

Leave a Reply