Intervista a Gaia Gaja, anteprima

Di seguito pubblico alcuni brevi brani dell’intervista realizzata con Gaia, la primogenita di Angelo che ormai è a tutti gli effetti cooptata, e con successo, in azienda. L’intera intervista comparirà sul numero di marzo (in uscita in occasione del Vinitaly) del mensile HoReCa, per cui scrivo.

http://www.vincenzoreda.it/gaia-gaja-di-padre-in-figlia-horeca-n-64/

«E proprio pensando alla figura della bisnonna Tildìn – e ricordando mia nonna Filomena con i suoi occhi di brace il cui sguardo soltanto il suo confessore, Padre Pio, riusciva a sostenere – che mi accingo a intervistare Gaia, la primogenita di Angelo: in continuo viaggio per il mondo a raccontare i suoi vini. Gaia è ormai una donna fatta, volitiva, dallo sguardo fiero e dai bei lineamenti: una persona che è entrata in azienda guidata con leggerezza dalla mano di un papà importante con cui, per necessità, deve confrontarsi. Ma oggi il confronto è su un piano di assoluta parità.

Innanzi tutto, da quanto tempo sei entrata a tutti gli effetti in azienda e con quali mansioni?

A tutti gli effetti da Ottobre 2004. Non abbiamo uffici a compartimento stagno, pertanto ognuno svolge più mansioni. Io mi occupo della commercializzazione all’estero e della promozione dei vini ma non sono l’unica: mi consulto con mio padre, anche lui continua ad occuparsene. Viaggio e raccolgo idee che poi condivido con la mia famiglia, con i nostri collaboratori in cantina e in campagna e a volte da questi confronti nascono nuove idee e stimoli, nuovi progetti e esperimenti.

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Per finire, dimmi due parole sulle donne e il vino.

Quando penso alla mia azienda penso che il ruolo svolto dalla mia bisnonna in passato sia stato determinante nell’educazione di mio padre. E mi piace pensare che sia stata una donna a dare un impulso alla crescita qualitativa dei nostri vini, in un momento per giunta in cui la donna non aveva grandi riconoscimenti. L’esempio costante di cosa voglia dire essere donna del vino ce l’ho in casa, è Lucia. Lavoro con mia sorella Rossana e abbiamo molte collaboratrici donne sia un ufficio sia in cantina e in campagna. Così come sono sempre più le consumatrici di vino mie clienti. E’ un dato di fatto.

Grazie e in bocca al lupo, per tutto.»

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