L’Ombra – di vino – spiegata da Giuseppe Comisso

Un esempio di ebra incertezza è dato dal volere spiegare l’origine della parola ombra che nel Veneto IMG_5757viene usata quando si vuole chiedere un bicchiere di vino. Qualcuno dice che siccome le osterie un tempo erano frequentate in grande parte da pittori qualcuno di questi ebbe l’ispirazione di sostituire l’idea oggettiva formata dal bicchiere con quella pittorica dell’ombra che il vino determina sulla tavola, quando si riempie il bicchiere.

Altri dicono che il chiamare ombra un bicchiere di vino fu per un euforismo in una epoca in cui si giudicava volgare bere vino.

Infine qualche altro vuole spiegare questa espressione come per indicare l’effetto che un bicchiere di vino può dare a un cervello, cioè un poco di ombra sulle idee chiare talvolta tristi e dolorose. Ma siccome la filologia può anche servire a spiegare la storia dei popoli si dice che l’essere venuti a chiamare ombra un bicchiere di vino nel Veneto è stato determinato da un avvenimento storico. Nel secolo passato i vini veneti erano generalmente bianchi e leggeri e se venivano lasciati in un bicchiere rotondo retto da un gambo più o meno snello sotto non davano ombra.L1180302

Questa ombra apparve nella seconda metà dell’Ottocento quando anche i vigneti veneti subirono il flagello delle malattie che avevano invaso l’Europa e s’importarono specialmente dalle vigne delle Puglie vini rossi e densi i quali a differenza degli altri davano ombra sul tavolo.

Fu questo il tempo in cui per chiedere un bicchiere di vino in una qualsiasi osteria del Veneto si cominciò a dire: « Mi dia un’ombra ».”

Questo breve scritto è di Giuseppe Comisso (1895-1969) ed è tratto dall’introduzione al capitolo dedicato ai vini di Veneto  e Venezia Giulia di I vini d’Italia di Luigi Veronelli (Canesi editore, Roma 1961): il primo libro del grande Gino e forse il più bel libro mai scritto sul vino.

One Response to “L’Ombra – di vino – spiegata da Giuseppe Comisso”

  1. L'etimologia del veneto ombra 'bicchiere di vino' Says:

    [...] ci testimonia Vincenzo Reda, un altro scrittore veneto, Giovanni (non Giuseppe) Comisso,  aveva illustrato da par suo altre [...]

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