My birthday wines and food

Il primo regalo me lo ha fatto Angelo, sommelier del Berbel: una bottiglia di Piano Alto 2003, Barbera sensazionale di Bava. Arriva da un cru di Agliano ed è affinata in botti di legno nuove da 15 hl. Nelle mie recenti valutazioni dei vini di Bava avevo bevuto le Barbera Libera e Stradivario, comunque più che ottime: questa è qualcosa di indescrivibile, con un’armonia e una complessità che si trovano di rado in una Barbera. La prima sensazione è stata quella di bere un enorme Merlot! Ci ho accompagnato un Patanegra. Prima avevo bevuto il mio amato Balciana degli amici Sartarelli: un 2011 splendido ma ancora giovane, con polpo e patate preparato alla grande dallo chef  Nicola Di Tarsia.

Per la cena in famiglia avevo riservato una bottiglia di Cirò Volvito 2008 mandatami dall’amico Giansalvatore Caparra. Vino grande che ho bevuto con gli insaccati preparati da mia cugina Fortunata e stagionati di quasi un anno. Con l’insalata di ovuli crudi e i tajarin con i porcini piemontesi ho bevuto il fantastico Barolo Vigna Rionda 2003 dei miei amici Maria e Franco Anselma.

Una bottiglia di A Rilento 2010 (Fattoria Serra di San Martino) ha accompagnato i gamberoni grigliati e i dolci: questo vino è un Verdicchio dei Castelli di Jesi che sta sulle bucce per un tempo incredibile e restituisce al palato dei gusti di assoluta peculiarità che non a tutti possono piacere. Io lo adoro.

E così ho festeggiato i miei usurati 59 anni: in compagnia di vini tutti prodotti da miei amici del Sud, del Centro e del Nord; così come i cibi di rigorosa tradizione. Il tutto al riparo della Famiglia e delle mura domestiche. Come si conviene in questi casi.

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