Vincenzo Reda, Quisquilie e Pinzillacchere

Finalmente è in distribuzione il mio ultimo lavoro, Graphot Editrice.

Quisquilie e Pinzillacchere è uno strambo, in apparenza sconclusionato, insieme di scritti.A una prima parte di racconti che narrano di faccende insolite – o comunque affrontate da punti di vista particolari – seguono altre due sezioni che sono una sorta di antologia di testi vari che toccano il cibo, il vino, la poesia. Questo è un libro stralunato, proprio come me: un poco artista, un poco intellettuale ma per certo sempre assai affamato di storie da vivere e da raccontare.

C’è molto di Torino, in questa sghemba antologia di racconti e scritti; e luoghi, storie e personaggi – celebri e non – di Torino.

Ma con Torino ci sono il Messico e la Calabria, l’India e la Campania, il Guatemala e la Toscana…

E con Boniperti e La Stampa, Chiosso e la Fiat ci sono Peppinu e Mattioli, Veronelli e Arpino, Dante e Leonardo: mescolati in racconti, poesie, saggi, recensioni. Molti di questi testi sono già pubblicati su questo sito, ma molti altri sono inediti, soprattutto i racconti immorali – che sono tutte storie vere –  che partono da situazioni vissute in prima persona o che hanno per protagonisti personaggi che ho conosciuto in maniera diretta e profonda.

Il lavoro è dedicato a Peppinu, una persona che non c’è più, a me molto vicina: la fotografia di copertina lo raffigura, ventenne, nel 1951 artigliere di leva a Pordenone.

Il prezzo di copertina è di 15 €.

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