Ristorante La Piazza, Piazza dei Mestieri a Torino

Te la trovi davanti alla cima di una piccola salita, ti si apre luminosa la corte quadrata della Piazza dei Mestieri, nel cuore del quartiere San Donato, le cui pietre raccontano storie di oltre 2 secoli.

I 7000 mq in puro stile liberty sono stati fabbrica e opificio, per poi trasformarsi in progetti e socialità. I portoni che nell’800 accoglievano gli operai e i lavoranti si aprono oggi a un plotone di studenti, oltre 500 giovanissimi avviati a un mestiere direttamente dai maestri della migliore tradizione culinaria e artigianale piemontese.

La Piazza dei Mestieri è prima di tutto un progetto che crea il futuro dei ragazzi, fatto di aule per le nozioni, laboratori per sperimentare, spazi condivisi per crescere: entrano allievi, ne escono cuochi, barman, cioccolatieri, pasticcieri, panettieri e grafici.

Dalla formazione alla tavola, ci si ritrova pochi metri più in là: alle tavolate del

Birrificio, dove il luppolo ambrato porta i nomi di Chagall e Renoir. Un capolavoro a

misura di boccale”.

Locale arioso, posto al secondo piano di un vecchio opificio ristrutturato con giudizio oltre dieci anni fa in zona San Donato (due passi da piazza dello Statuto). Aperto sette giorni su sette e gestito da circa un anno e mezzo da Maurizio Camilli e sua moglie Olga. Maurizio ha una bella carriera maturata in anni di lavoro con Teo Musso.

Servizio impeccabile,  arredamento, tovagliati, posate e bicchieri all’altezza di un locale fine/medio fine. Circa 50/60 coperti disposti con bella ariosità. Ottima carta dei vini (magari migliorabile, ma senza appunti gravi) con preponderanza, come si deve, per i nostri piemontesi.

Ho bevuto un Pelaverga di Alessandria, ottimo.

La cucina è davvero eccellente con una materia prima impeccabile a partire dalle carni, gli insaccati, i latticini, le verdure. Tra tutti i piatti gustati (nessuno meno che eccellente), davvero memorabili l’antipasto con la polpa di granchio (sensazionale) e il guanciale di patanegra (cotto a lungo a 60° e guarnito in maniera impeccabile con spinaci, carciofi e radicchio).

Si mangia e si beve benissimo (citazione per la birra speziata offerta come aperitivo) spendendo meno di 40 euro, vini esclusi (vini che comunque hanno ricarichi più che onesti: si può bere un Barolo discreto spendendo 35 euro!!).

Locale che consiglio con convinzione: chi seguirà le mie indicazioni, sono certo, mi ringrazierà  (è sufficiente che lo faccia tra sé e sé: iddio sa ascoltare…).

Insalata di verdura, foglie aromatiche, frutta, maionese vegetale e quinoa soffiata  
 10 €


Sfilata di antipasti (tonno di coniglio, salsiccia di Bra, giardiniera, acciughe del  cantabrico)    
11 €


Carpaccio di Gambero rosso e burrata con frutta disidratata     
11 €


Farro risottato con carciofi e capasanta
    10 €


Strozzapreti al burro, acciugha e cavolfiore   
 9 €

Guancetta di patanegra    16 € 

 

011.197.09.679

331.889.72.92

ristorante@piazzadeimestieri.it

http://www.ristorantelapiazza.com/lacarta/

Via Durandi 13 – Torino

 

 

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