Ristorante La Torre

RISTORANTE LA TORRE

 Via S. Maria - 87020 Bonifati (CS)

Numero di Telefono:  0982.95361

La Calabria (ma anche in Basilicata la situazione è più o meno la medesima) rappresenta un’eccezione nel panorama dell’enogastronomia e della ristorazione italiana: se si vuole gustare la grande cucina di tradizione occorre andare presso le famiglie. Non esiste ancora una proposta valida che presupponga locali pubblici diffusi in cui sia possibile questo tipi di esperienza.

Ma qualcosa comincia finalmente a cambiare: ho visitato questo ristorante, posto in un angolo di Calabria (uno dei tanti, per intenderci9 di bellezza abbacinante, sulla costa tirrenica a pochi chilometri da Paola, sotto Diamante nel nord di questa regione tanto travagliata quanto di raro fascino (storico, paesaggistico, enogastonomico…).

Agostino Briguori, con la moglie Anna, è un giovane imprenditore che ha avuto il coraggio di restaurare (con l’intervento di professionisti seri e capaci) un locale in disarmo e di trasformarlo in un ristorante-pizzeria che potrà essere un riferimento emblematico per l’evoluzione della ristorazione calabrese.

Agostino ha avuto l’ardire di chiamare un professionista della ristorazione internazionale, Giovanni Leopardi (sul mio sito ne ho largamente trattato, essendo egli un mio amico di lunga data), e commissionargli l’impostazione concettuale del menù del suo locale.

E Giovanni s’è comportato da par suo, mettendo talento ed esperienza al servizio di una tradizione ricca e unica nel suo genere. I risultati, come mostra la documentazione fotografica (che, ahinoi, non trasmette né sentori, né sapori, ma soltanto colori…) di cui sopra.

IL locale – circa 200 coperti – è assai curato con un ottimo servizio. I vini sono affidati a un giovane sommelier del posto ( Luigi Ritacco, nato a Luzzi e con già una buona esperienza) che mi ha proposto un bianco autoctono e un ottimo rosato di Ippolito 1845. Mi sono permesso di portargli alcune bottiglie di tre grandi produttori di Cirò: ‘A Vita (Francesco De Franco), Du Cropio (Giuseppe Ippolito) e Caparra & Siciliani (Gianni Caparra); tre cantine con numeri e offerte diversificate ma oggi senza dubbio tra il meglio che offre la rinnovata enologia calabrese.

Una nota d’obbligo per il pizzaiolo, Moreno Occhiuzzi (di Cetraro, ma con vent’anni di esperienza consumata in locali importanti di Roma e Firenze): pasta lievitata per 40 ore (!), forno a legna e proposte per davvero di qualità eccellente (segnalo la strepitosa pizza con gamberone crudo e ‘nduja: una delizia!).

Lo staff è completato dagli chef Giampiero Vennera e Giorgio Salvadori.

Ovvio che starò attento alla futura evoluzione di questo locale – che consiglio con grande convinzione, anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo – e degli altri che Agostino Briguori intende aprire, sia in Calabria sia in altre zone italiane (Roma e Milano in primis).

Auguri e…salute!

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