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Gao Xingjian: La Montagna dell’Anima

Nel mausoleo di Yu non c’è più nulla di autentico, tranne una stele di fronte alla sala principale del tempio incisa con caratteri simili a girini che gli studiosi non sono riusciti a decifrare. La osservo da ogni lato, mi spremo le meningi e di colpo m’illumino. Scopro che può essere letta così:

 Costala storia è un enigma

oppure: la storia è menzogna

o: la storia è balordaggine

o anche: la storia è profezia

o ancora: la storia è un frutto amaro

e ancora: la storia ha un suono metallico come il ferro

e può anche essere letta come: la storia è una polpetta di farina

oppure: la storia è un lenzuolo intorno ai cadaveri

o spingendosi oltre può essere letta come: la storia è un fantasma che bussa alla parete

oppure allo stesso modo: la storia è antichità

e anche: la storia è raziocinio

e pure: la storia è esperienza

e ancora: la storia è dimostrazione

fino a: la storia è un vassoio di perle sparse

e pure fino a: la storia è concatenazione di cause ed effetti

o: la storia è metaforaCosta 1

oppure:la storia è stato mentale

e infine: la storia è storia

e: la storia non è niente

e anche: la storia è un sospiro

ah, la storia, la storia, la storia, la storia.

In realtà la storia può essere letta come ti pare.

Questa sì che è una scoperta importante!

…..

Una notte, sul battello ormeggiato a Wanxian, mentre guardavo le luci a riva, il capitano in seconda era venuto sul ponte a fumare e a chiacchierare con me, e mi aveva raccontato la terribile carneficina cui aveva assistito, nascosto nella cabina di comando, durante la Rivoluzione Culturale. Carneficina di uomini, non di pesci. A gruppi di tre, con i polsi legati insieme con un filo di ferro, furono spinti in acqua a colpi di mitragliatrice. Era sufficiente centrarne uno perché finissero tutti e tre in acqua. Si dibattevano per un po’ come pesci presi all’amo, poi la corrente li trascinava via come cani morti. È strano, gli uomini più li ammazzi e più aumentano, mentre i pesci più li peschi e più diminuiscono. Certo sarebbe meglio il contrario.

Hanno una cosa in comune, uomini e pesci: sono scomparsi sia i grandi uomini sia i grossi pesci. È chiaro che questo mondo non è fatto per loro”.

Queste qui sopra due citazione dal libro “La Montagna dell’Anima” di Gao Xingjian.

Scritto tra Cina e Francia in sette anni (1982/1989) e pubblicato nel 1990 a Taiwan, è proibito in Cina. In Italia è stato pubblicato nel 2002. Ho appena finito di leggerlo: 640 pagine straordinarie per un’opera letteraria impossibile da definire e, senza alcun dubbio, fra le più complesse, difficili, appassionanti da me mai lette. Mi ha lasciato come una sorta di vertigine, uno sconvolgimento, uno stato di stordimento.

Difficile da consigliare: una lettura così può essere apprezzata appieno soltanto da addetti ai lavori che hanno dimestichezza con letterature altre che le nostre.

Senza fiato, per davvero.

Ho letto l’edizione Bur, che costa 10.80 € per 640 pp. e discreta (non splendida) traduzione di Mirella  Fratamico e ottima introduzione a cura di Alessandra C. Lavagnino.

http://www.vincenzoreda.it/la-dedica-di-un-premio-nobel-gao-xingjian/