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SAVIGLIANO (Cn): Festa del pane 24-25 settembre 2011

La 6° edizione di questo evento biennale, organizzato dalla Città di Savigliano e dall’Ente Manifestazioni e in collaborazione con l’Associazione Panificatori della Provincia di Cuneo e dei panificatori saviglianesi, verrà inaugurata venerdì 23 settembre da un momento di riflessione di Carlin Petrini: Se il grano non muore, appuntamento organizzato in collaborazione con il festival letterario Collisioni. Ispirandosi a un testo di Andrè Gide e ai versi della Bibbia, il fondatore di Slow Food dialogherà con l’antropologo Marco Aime illustrando i pericoli che minacciano la piccola coltivazione e, passando dagli Ogm alla speculazione sui cereali, proporrà l’idea di un modello sostenibile di produzione che possa sopravvivere accanto a quello industriale.

Savigliano, per tre giorni vetrina di territori e tradizioni enogastronomiche, seguirà per le vie cittadine l’intera filiera del pane. In Piazza del Popolo saranno ricreati tutti i luoghi e i processi dell’arte bianca, dal chicco alla pagnotta. Le farine e i forni saranno il cuore dell’evento e una grande panetteria rappresentativa ne rilascerà tutta la fragranza.

Specialità gastronomiche, antenate dell’attuale fast food, invaderanno gli angoli di Savigliano. Da Piazza del Popolo a Piazza Santarosa mercati e mercatini per trovare pane e companatico, prodotti da forno, un villaggio delle eccelenze e la campagna in città, proposta da Coldiretti.                                               Novità di questa edi­zione la partnership tra la manifestazione imperiese “OliOliva: Festa dell’olio nuovo” e la Festa del Pane, che vedrà tra i pre­senti alcune aziende olivicole facenti parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. E inoltre l’ esclusivo utilizzo in anteprima nella panetteria di Piazza del Popolo di “antiqua”, farina di grani piemontesi da agricoltura controllata macinata a mano.     Particolare attenzione alla didattica si articolerà con laboratori degustativi e dimostrativi allestiti per educare e sensibilizzare ai consumi consapevoli sul nostro territorio ma anche per conoscere la cultura gastronomica straniera.

Tanti gli appuntamenti da non perdere. A cominciare dalla lectio Non di solo pane. Il Risorgimento romantico di Antonio Scurati fino alle Il Pane quotidiano lontano da casa , un reading di Claudia Ceroni e Federica Demaria. Scalderà l’atmosfera Claudia Bonadonna che dialoga con Emilio Targia per un tributo a Patty Smith, mentre, presentato da Filippo Margiaria, il libro Anime in carpione di Paolo Ferrero svelerà con graffiante ironia una riflessione semiseria sul bere e sul mangiare. Due esponenti di diverse comunità religiose indagheranno – insieme ad uno scrittore esperto di cultura mediorientale e al direttore di Gazzetta d’Alba Don Antonio Rizzolo-  le simbologie del pane e del grano per dare un senso al Pane degli altri, l’enologo Lorenzo Tablino racconterà invece la storia, la tradizione e la cultura di un altro alimento simbolo del territorio cuneese: il vino. Sul palcoscenico, teatro, musica, concerti, spettacoli e performance illumineranno le serate saviglianesi. Arguta e profetica la conferenza-spettacolo di Luca Scarlini narrerà La leggenda del pane con immagini e parole. Intratterranno il pubblico la musica Klezmer dei sei componenti del gruppo Miskalè e la voce della cantautrice Maria Giua, in alternanza ad animazioni teatrali e letture diffuse intorno al tema del pane e a djset serali che chiuderà la giornata di sabato. Non mancheranno le mostre: dalle sculture di cioccolato proposte dagli Amici del cioccolato Pasticceri della Provincia Granda alle fotografie sul pane dal mondo a cura dell’Associazione Culturale di promozione sociale “Uomini e terre” ai dipinti eseguiti con il vino dal maestro Vincenzo Reda, fino all’incontro-performance di Diego Maria Gugliermetto, designer del cibo presso il Museo Civico “Antonino Olmo” di Via S.Francesco.

Un evento multiforme dunque per raccontare la grande storia del pane, ricca di sapienza e di poesia, d’arte e di tradizione. Per tutti i gusti, sarà pane da guardare, pane da assaggiare, pane da impastare, pane da raccontare e pane da ascoltare. E, ancora, sarà pane da condividere, poiché il pane attraversa le generazioni ed è denominatore comune alle popolazioni di tutto il mondo, da nord a sud, con le sue forme più strane e i suoi sapori più diversi.                                                                                                                       Una manifestazione ricca di sorprese che coinvolgerà agricoltura, commercio, arte e le tradizione e che si rivolgerà a grandi e bambini in un percorso nella storia del pane che solleticherà palato ed intelletto.

 

 

Oscar Farinetti inaugura a Serralunga la Fondazione Emanuele di Mirafiore

Pubblico di seguito il comunicato stampa:

Fondazione E. di Mirafiore

La Fondazione E. di Mirafiore ha sede in un edificio storico all’interno della tenuta di Fontanafredda, a Serralunga d’Alba (CN), nel cuore della Langa del Barolo.

La dicitura E. di Mirafiore sta per ‘Emanuele di Mirafiore’, figlio naturale di Vittorio Emanuele II e della “Bela Rosin”, fondatore nel 1878 dell’azienda vitivinicola Casa E. di Mirafiore, personaggio eclettico, estroso e illuminato.

La sede della Fondazione comprende un teatro, una libreria, una vineria con ristoro e uno spazio di vendita dedicato ai vini di Fontanafredda e alle cose buone di Eataly.

La Fondazione E. di Mirafiore si propone i seguenti compiti:

1)    Promuovere la lettura ad alta voce dei libri, attraverso gruppi e cicli di letture.

2)    Promuovere la buona agricoltura, attraverso incontri di divulgazione tecnico – agronomica.

3)    Attualizzare l’idea di Resistenza, adattandone il significato e l’originaria portata ai nuovi rischi, alle nuove minacce e alle nuove opportunità di riscatto. A questo scopo è stato attivato un Laboratorio di Resistenza permanente.

Alcune precisazioni sul Laboratorio di Resistenza permanente.

Il Laboratorio di Resistenza permanente è composto da undici presìdi a tutela di valori in pericolo di estinzione sotto la minaccia del proprio “contrario”. Ogni presidio è coordinato da un capitano. Ecco la lista:

presidio della LEGALITÀ e della COSTITUZIONE :contro ogni deriva, per la vera giustizia

capitano: Gian Carlo Caselli, magistrato

presidio dell’INFORMAZIONE: contro il conformismo, per la curiosità

capitano: Mario Calabresi, direttore de La Stampa

presidio dell’INTEGRAZIONE: contro ogni discriminazione, per l’accoglienza

capitano: don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele

presidio della BELLEZZA: contro l’uniformità, per il caos

capitano: Gianni Vattimo, filosofo

presidio della TERRA: contro ogni abuso, per il rispetto

capitano: Carlo Petrini, fondatore di Slow Food

presidio della MEMORIA: contro l’oblio, per la reviviscenza

capitano: Antonio Scurati, scrittore

presidio del FUTURO: contro l’imbarbarimento, per i barbari

capitano: Alessandro Baricco, scrittore

presidio della POLIS: contro ogni individualismo, per la partecipazione e l’arte del governo

capitano: Sergio Chiamparino, sindaco di Torino

presidio del LAVORO e della RICERCA: contro ogni sfruttamento, per la responsabilizzazione e l’innovazione

capitano: Catia Bastioli, presidente di Novamont

presidio della SALUTE: contro  la malattia, per il benessere

capitano: Francesco Enrichens, chirurgo

presidio dell’ARMONIA: contro ogni certezza, per l’ascolto e il dubbio

capitano: Oscar Farinetti, imprenditore

Il minimo comune denominatore di tutti i “contrari” (deriva, conformismo, discriminazione, uniformità, abuso, oblio, imbarbarimento, individualismo, sfruttamento, certezza, malattia) è una parola che forse non esiste se non come contrario, ed è il contrario di Uomo.

Tutti i presìdi, in fondo, non mirano ad altro che a promuovere una nuova forma di umanesimo.

Il motore del Laboratorio di Resistenza permanente è costituito dalle lectiones magistrales dei capitani: ventidue lezioni – ossia due per ciascun presidio – dal dicembre 2010 all’aprile 2011.

Le lezioni sono gratuite, come ogni altro appuntamento organizzato dalla Fondazione E. di Mirafiore.

La base documentale del Laboratorio di Resistenza permanente è rappresentata da una libreria organizzata in modo tematico: uno scaffale per presidio.

Il ciclo di lezioni del Laboratorio di Resistenza permanente si concluderà idealmente con “l’ante-celebrazione” del 25 Aprile, in programma sabato 23 aprile nel Bosco dei Pensieri di Fontanafredda. Sarà una passeggiata scandita da letture e canti di tema resistenziale.”