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Poetry Reading by Vincenzo Reda

http://www.vincenzoreda.it/my-last-poetry-book-un-po-eta/

Grazie innanzi tutto a Barbara Colombotto Rosso (Magica Torino) e Giulio Tedeschi (Camion). Oltre a leggere alcuni componimenti da Rime sghembe (2012) e Un po’ eta (2017), ho letto alcune poesie inedite delle quali ne riporto due qui appresso.

L’ASSOLUTA VERITÀ

SOLTANTO IL PIACERE

D’IMMAGINARE LA NOIA DEL DOMANIMATTINA.

GUSTARNE IL GRIGIO SCORRERE DELLE ORE.

COMPRENDERNE L’ASSOLUTA VERITÀ

ACCOGLIENDOLO INSODDISFATTO COMUNQUE

BENVENUTO.

 

NON ERI TU

NON ERI TU
QUELLA CHE LE BREZZE
DEI MIEI ANARCHICI SVOLAZZI
DISSOLVEVANO E RICOMPONEVANO
 
SECONDO LE GEOMETRIE RIGIDE DEL VENTO.

CERTO

GLI OCCHI ERI TU
ERI TU GLI SGUARDI
IL NOME ERI TU E LA VOCE ERI TU.

MA TU IO SEMPRE

ERO SOLTANTO.

                                                                         

SURFANTA, a Palazzo Lascaris (Torino)

Se a Torino un tardo pomeriggio plumbeo e afoso ti riscopre dentro un Palazzo (Lascaris, in via Alfieri, 15) di quelli importanti che s’è fatto galleria per ricordarti un movimento artistico dimenticato (Surfanta), architettato da alcuni Personaggi fuor d’ogni normale prospettiva. Se in quel Palazzo ti hanno invitato Amici di quelli veri e se in quel Palazzo riscopri Pietro Municchi a rimirar un Colombotto Rosso che proprio non pare un Colombotto Rosso. E se in quel Palazzo ritrovi Plinio Martelli con Titti Garelli che ti onora di una fotografia insieme a lui con lo sfondo di un magnifico Pontecorvo, vuol dire che sei un uomo fortunato. Ed era ancora soltanto un tardo pomeriggio, tutto il resto doveva accadere. Andate a visitare questa mostrae a riscoprire una Torino dei Sessanta oggi dimenticata. La mostra è stata inaugurata da Mauro Laus, Presidente del Consiglio della Regione Piemonte, e organizzata dall’Associazione Magica Torino, presieduta da Barbara Colombotto Rosso e animata dal musicista Luigi Antinucci e dall’intelletuale Michele Auddino.          Nota finale: tra gli altri artisti – senza dimenticare il genio ironico di Italo Cremona -Lorenzo Alessandri era un artista ma anche un gran furbacchione e usava il suo studio di Giaveno per giochi simpatici…Per la verità, dietro tutto il movimento Surfanta si agitava un personaggio davvero surreale, uno strano tipo di intellettuale oggi quasi dimenticato. Si chiamava Gianluigi Marianini, scomparso nel 2009 a 91 anni.