Posts Tagged ‘Claudio Gori’
La mia Sindone profana

Questo lavoro l’ho concepito e eseguito nel 1998 su un tovagliato di cotone di fine ’800 formato 220×110 cm. circa. E’ un occhio/bicchiere speculare, dipinto lasciando colare il vino sulla stoffa piegata a metà e lasciando per diffusione capillare macchiare il tessuto sottostante: così ho realizzato l’effetto speculare.

Il vino è un Colorino toscano vinificato nel ’97 in purezza per le Cantine Corna da Claudio Gori; la piccola macchia scura in mezzo è il mio sangue autentico: firma che più mia non può essere.

Si intitola: “S’intona Sidone con Sindona?”. Quando ho immaginato questo lavoro è ovvio che pensavo (con tutto il rispetto dovuto, fuori da ogni dubbio) al Sacro Lenzuolo – The Holy Shroud – ma volevo comporre uno scherzo/riflessione dada sulla tradizione che lega sangue-vino-coppa-tessuto. Era il 1998, e a Torino si esponeva la Sacra Sindone. Quest’anno la Reliquia, che per me ha un fascino speciale – che poco o punto ha a che vedere, almeno direttamente, con le credenze cristiane – viene di nuovo esposta.

Il mio lavoro è in India, ma mi piacerebbe di riportarlo a Torino. E’ stato esposto al pubblico soltanto 3 o 4 volte e mai capito per quel che io l’ho concepito (ma questo è un fatto non insolito).

Mentula/Cazzo/Cock/Minchia/Lingam: l’essenza orgiastica del bicchiere

http://www.youtube.com/watch?v=w-Uf1AeSva0

cazzo-bicchiere-1

Priapo: il simbolo maschile del sesso. Oggi ci vergogniamo di parlare e di mostrare il sesso: la tradizione cattolico-cristiana, condita da tanto  giudaismo, ci ha insegnato che il sesso è peccato. Non così per i greci, per i romani che appendevano grandi cazzi (simboli di Priapo) a protezione di orti e giardini; non così per gli indiani che adorano il sacro Lingam di Shiva. Noi, invece, ci vergogniamo della faccenda più naturale che ci sia: fonte di vita e di piacere.

Il mio lavoro, del 1998, dipinto col Colorino – vitigno che una volta era usato nella formula del Chianti Classico per donare colore al vino – vinificato in purezza da Claudio Gori, vuol essere un inno laico ai riti orgiastici di Dioniso-Bacco-Libero-Lieo-Zagreo (tutti i nomi del dio del vino). Questo lavoro, nel mio immaginario, vuol significare l’essenza del bicchiere: perché si può bere (e offrire da bere, com’è ovvio), per chi ne ha voglia e piacere, da un bel cazzo…senza alcuna vergogna, perché non si fa del male a nessuno, anzi!

Il quadro è in formato 50×70 cm, vino su carta di cotone da 300 gr. E’ in vendita per 1.500,00 €. Chi fosse interessato può contattarmi.