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Driving Arturo Merzario’s Ferrari on Tazio Nuvolari Circuit (Pavia, Italy)

On March Saturday 29, 2014.

This was an amazing experience! Half a day of full immersion in the world of GT car racing on the Tazio Nuvolari circuit near Pavia (south of Milano).

I was “In pista con Arturo Merzario“, the formula 1 driver of the 70s,  who is now running its own racing pilot academy together with Paolo Meroni.

Last Saturday under sunny weather conditions together with other 14 drivers I got the chance to sit in a Ferrari 360 F1 GT3 and get a ride on the race track. With the help of Arturo and his team I could enjoy the motoring pleasure, Power of a V8, paddle-shift transmission direct derived from Ferrari Formula 1 cars that made me grinning until now and for the next days.

Beside the experience on the track I also enjoyed the Italian food and wine as well as city sighting in Pavia!

The good news is this is an experience at an affordable price. With 200 € you can get a ride (2 laps) as passenger and with 300 you can seat at the steering wheel with the instructor sitting beside you. Anyway there are many combinations possible and Arturo is very flexible.

 

Further information can be found directly on the web site: www.inpistaconarturo.it

“101 storie maya…” con gli amici a La Tana del Re

 

 

La serata di presentazione a La Tana del Re l’avevo concepita come una faccenda per amici, tra amici, protetto dai miei quadri e dalle mie installazioni vinifere che, nel locale secentesco sotto la via Po, sono in mostra permanente. E la serata era dedicata espressamente a Nicola Silvano Borrelli, il mio maestro per tanti aspetti della mia vita. Per questo fatto erano presenti Cristiano, apposta giunto da Monaco di Baviera, sua madre e moglie di Silvano, Edda e Silvia, figlia di un’altra compagna di Silvano (che è stato un donnaiolo impenitente, pace alla sua anima). Poi alcuni vecchi e cari amici, Claudia e Tommaso, sono arrivati apposta da Siena. C’era mia moglie Margherita e mia figlia Geeta che ha curato con me le illustrazioni del mio libro e ripreso le immagini della serata. Con me al tavolo, i miei amici Giorgio Diaferia, medico e grande batterista jazz, e Nico Ivaldi, giornalista e scrittore che conosco dai tempi in cui (fine anni Settanta) io dirigevo al Radio ABC a Torino e lui era parte della redazione giornalistica che comprendeva Emanuele Fiorilli e Marco Ansaldo (oggi uno in Rai e l’altro a La Stampa). In sala, mia sorella Maria, Walter Martiny – il mio primo editore (Più o meno di vino) – Alessandro, Robi Pighi, Vittorio e tanti altri amici che mi hanno fatto assai piacere. La serata è finita a tavola, cucina cilentana e vini di Claudio Mariotto (con lo strepitoso Pitasso 2008, un Timorasso grandissimo). Ebbene, di presentazioni ne ho fatte tante, ma questa è stata la più soddisfacente per me, in tutti i sensi: a distanza di 40 anni esatti dal tempo in cui, diciassettenne, conobbi questo tanghero maledetto da cui ho imparato un sacco di cose.

    http://www.latanadelre.it/

1989 Fontana delle Rose, come eravamo….4

Da sin. io, Leonardo e Cristiano

Questa fotografia è stata ripresa nell’agosto del 1989, più o meno dove oggi sorge il ristorante di Tonino (allora era situato dove oggi c’è quello del fratello Raffaele). Si vede in alto a sinistra il rudere della caserma della Guardia di Finanza, meglio di oggi con lo scempio che qualcuno ha compiuto.

Io correvo ancora le maratone (in meno di 3 h!), pesavo 8/9 kg di meno ed ero Vicepresidente dei Giovani Industriali della Confindustria a Torino. Ero ancora perdutamente innamorato di Paola che mi aveva appena lasciato (che fortuna ho avuto: io l’avrei sposata e mi sarei fatto un gran male).

Allora non era ancora scoppiata la moda dei tatuaggi e io ero uno dei pochi ad averne uno di significato vero e non per scimmiottare – da tamarri – i calciatori, come usa oggi. Leonardo, 24 anni era appena sposato e l’ing. Borrelli non lavorava ancora a Monaco, non era ancora un top manager internazionale e stava ancora con Margherita (che scattò la foto): anche a lui è andata alla grande, la lasciò per sposare Brigitte!

Chissà dove avevo trovato quell’incredibile paio di occhiali! E chissà se, pur avendo già pubblicato un libro, avrei potuto immaginare quello che sta accadendomi oggi, alla vigilia – dopo altri tre libri – dell’uscita con Newton Compton del lavoro che questo grande editore mi ha commissionato e che ho finito a giugno: titolo e argomento sono ancora riservati!