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Il Peperone by Vincenzo Reda per La Stampa

Questo lavoro mi è stato commissionato nel dicembre del 2014 dalle Edizioni del Capricorno di Torino, con più precisione dall’editore Walter Martiny, persona che conosco assai bene e di cui sono orgoglioso della stima che mi ha sempre dimostrato.

Ho cominciato a scriverlo nel gennaio di quest’anno, frequentando Carmagnola con assiduità: è importante mettere in rilievo la appassionata, preziosa, insostituibile collaborazione delle istituzioni carmagnolesi e di numerosi personaggi depositari di notizie, storie, saperi che ho cercato di mettere in rilievo nel mio lavoro. Ho avuto la disponibilità di un paio di fotografi di Carmagnola per le immagini storiche e di repertorio. Quasi tutte le altre, esclusa la copertina e alcune immagini di chef non operanti in Italia, sono mie.

Il libro è dedicato a Renato Dominici, mio amico e grande chef di Carmagnola.

Ho consegnato il manoscritto alla fine di maggio, come concordato.

Roberto Marro si è occupato della redazione, Giulio Steve della grafica.

Il lavoro mi pare sia venuto assai bene: La Stampa, bisogna riconoscerlo, sta spingendo il volume con molta pubblicità, sia locale sia nazionale.

Il libro verrà presentato da Paolo Massobrio domenica 30 agosto, tardo pomeriggio, in occasione della 66° Sagra del Peperone di Carmagnola, che sarà inaugurata due giorni prima.

Spero che i lettori siano numerosi e che possano apprezzare un lavoro unico nel suo genere.

Il Peperone, Vincenzo Reda, 128 pp. – Edizioni del CapricornoAbbinato a La Stampa a 9,90 €. dal 26 agosto 2015 in tutte le edicole di Piemonte, Val d’Aosta e Liguria (si può richiedere in qualsiasi libreria, direttamente all’Editore e a La Stampa, sui rispettivi siti commerciali).

 

Premio Cesare Pavese 2015

Domenica scorsa nella storica sede del CEPAM (Centro Pavesiano Museo Casa Natale) a Santo Stefano Belbo, e casa natale del grande scrittore piemontese e cofondatore della casa editrice Einaudi, si è svolta la 14° edizione del premio “Il vino nella letteratura, nell’arte, nella musica e nel cinema”.

Il premio è stato assegnato a  Sulle ali del Barolo. Appunti di viaggi scritto dall’appassionato produttore langhetto Gianni Gagliardo e illustrato dal pittore e scrittore Vincenzo Reda.

Un libro di appunti di viaggio, che attraverso il fil rouge del Barolo, racconta alcune delle esperienze più intense a livello umano e professionale che l’autore ha vissuto in ogni parte del mondo.

Da uno stralcio della motivazione del premio, riportiamo volentieri questo passo: “Storia personale e storia di un vino si intrecciano, dunque, in modo indissolubile e l’una cresce con l’altra fino a superare rapidamente i confini della realtà locale per condurci nel glocale: infatti, Gianni Gagliardo trasporta i valori e i contenuti della sua realtà locale in una realtà globale, favorendo il dialogo, lo scambio e la condivisione tra comunità diverse”.

Un esempio questo, di trasversalità letteraria che conferma la bontà della scelta della Casa editrice Cinque Sensi e che motiva fortemente a immaginare altre interessanti scritture e testimonianze non necessariamente identificabili nei consueti riferimenti narrativi.

Sulle ali del Barolo. Appunti di viaggi - Introduzione di Aldo Cazzullo – Autore: Gianni Gagliardo
Illustratore: Vincenzo Reda – Formato: 16,5×24 cm – Pagine: 160 – Prezzo libro: 15 euro – PrezzoeBook: 7,99

Qui sopra ecco le immagini della premiazione ufficiale.

Sulle ali del Barolo di Gianni Gagliardo è un libro che, oltre ad aver redatto e per il quale ho scelto personalmente l’editore, ho illustrato con grande passione. Il fatto di aver contribuito al primo premio della narrativa assegnato a una persona straordinaria, oltre che un amico, mi riempie di orgoglio. Il secondo premio per la saggistica guadagnato con Di vino e d’altro ancora mi fa piacere soprattutto per la motivazione in cui si citano l’Ode a Luigi (Gino per gli amici) Veronelli – cui il libro è dedicato, e il pezzo che parla del Barolo come “Vino jazz“. Un questo libro l’incipit è il mio celebre “Decalogo del vino“.

Salute a tutti, amici nemici e farabutti.

Di vino e d’altro ancora

Il mio ultimo libro è finalmente distribuito in libreria.

http://www.edizionidelcapricorno.com/negozio/di-vino-e-d-altro-ancora/

Su internet si trova in Amazon.it e, insieme agli ultimi miei titoli – Più o meno di vino, Quisquilie&Pinzillacchere, 101 storie maya e Rime Sghembe – alla Libreria Universitaria al link qui sotto:

http://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_reda+vincenzo-vincenzo_reda.htm

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Di Vino e d’altro ancora, Vincenzo Reda

 

 

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La Nave dei Re

Quella del bucintoro dei Savoia, oggetto di un mirabile restauro e infine restituito alla visione del pubblico nella meravigliosa cornice della Venaria Reale, è una vicenda irripetibile: si tratta dell’unico esempio sopravvissuto d’imbarcazione di rappresentanza del Settecento. Luigi Griva ne ricostruisce la storia, ripercorrendo le tappe del lungo viaggio che nel 1731 l’ha portata da Venezia a Torino lungo il Po, e ne traccia il profilo artistico. Ma il libro è molto di più: è un’appassionante indagine sulla navigazione e le attività politico-militari che avevano per protagonista il grande fiume; più ancora, con il suo ricco apparato iconografico, è un’occasione inedita per tuffarsi nell’atmosfera della Torino settecentesca, piccola capitale di un giovane regno che aveva nel Po e nel suo porto uno dei motori di sviluppo.

La Nave dei Re – Il bucintoro dei Savoia e il Po a Torino nel Settecento, Luigi Griva

142 pp., 9,90 € – Edizioni del Capricorno, Torino 2012.

 

1 ottobre: sono 58 anni che abito questo mondo…

Anni fa scrivevo: “Compiere gli anni è soltanto una consuetudine: oggi, in maniera molto semplice, è soltanto un giorno più di ieri. Ma le cose non sono soltanto semplici. Ci sono punti di vista complessi. E il compleanno è una faccenda più complessa. Io sono ossessionato dai numeri: 55 è un numero particolare, nelle mie fatue speculazioni. La sua somma fa 10. 1, 3 e 10 sono numeri che significano qualcosa, per me. Non so però esattamente che cosa. Qui sotto una galleria dei me passati, ma anche futuri.”

Oggi, in maniera assi semplice, è passato un altro anno. Bello, brutto, normale, eccezionale: mah, soltanto un altro anno, fatto di tante cose, momenti, persone, fatti. Ogni anno, a modo suo, è straordinario.

Ma sto scoprendo che invecchiare, se lo si sa fare per bene, è bellissimo: sono le nuove prospettive, fino a ieri insospettabili, che affascinano e poi, poi c’è molto d’altro.

XXIV Salone del libro di Torino, la cultura non è acqua
Non sparare sulla croce rossa…”I 100 più grandi vini d’Italia”

Senza titolo-1Lo ha pubblicato il mio editore, Edizioni del Capricorno.

Lo ha distribuito il mio giornale (inteso come il quotidiano che io leggo da sempre).

Lo ha curato, tra gli altri, Roberto Marro, il mio editor.

Costa poco e non dice fesserie sesquipedali.

E allora va bene così, ci mancherebbe……

Fiera del libro di Torino 2009
Presentazione Eataly 22 aprile 2009

Serata magnifica in Sala Punt e Mes di Eataly. La presentazione è stata introdotta dal padrone di casa, Oscar Farinetti, che ha avuto parole di imbarazzante elogio nei miei confronti; il libro gli ha fatto compagnia nel suo ultimo viaggio in Giappone e ha molto apprezzato quanto scritto su Gino Veronelli. E’ intervenuto poi Elio Archimede per elogiare la mia capacità di saper far parlare le persone di cui scrivo. Ho poi ricordato la mostra a Eataly, con il servizio della troupe di Coppola sulla mia scacchiera che, mandato in onda su ItalianAmerican Network, web tv di NY, ha permesso le conseguenti mostre personali negli Usa e poi, indirettamente, la mostra di questi giorni a New Delhi, al Radisson con l’amico Giovanni Leopardi. Ho ringraziato il giornalista di Repubblica Luca Iaccarino che fu l’unico a parlare della mostra a Eataly ed egli ha elogiato la mia flessibilità, la mia capacità di saper cambiare prospettiva e punto di vista. E’ poi intervenuto Giorgio Diaferia che mi ha invitato a parlare di ambiente e del’ “Intervista impossibile” al pianeta Terra, con la particolare posizione che mi vede assai critico nei confronti dei media e del modo di comunicare il rapporto tra l’umanità e l’ambiente. L’editore Walter Martiny ha ricordato l’attività di manager  che ho svolto nella sua casa editrice, oltre 15 anni fa. Ho letto “Il grande bevitore” e “13832322″ che il numeroso pubblico ha dimostrato di apprezzare. La serata è finita con l’aperitivo offerto da Astesana con i vini di Castino e Cocchi.