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Costruirono i primi templi – 7000 anni prima delle Piramidi di Klaus Schmidt

Questo volume pregevole, pubblicato nel 2011 dalla neonata – ma di grande valore e con una mission di elevato profilo – Oltre Edizioni di Sestri Levante, diventerà un testo fondamentale nella storia che indaga il percorso che ha portato la nostra razza ad abbandonare il nomadismo dello stadio cacciatori-raccoglitori per guadagnare la sedentarietà dei primi villaggi e la scoperta di agricoltura e allevamento. Il libro fu pubblicato in Germania nel 2007 con titolo originale Sie bauten die estern Tempel. Ho già trattato in questo mio sito di Klaus Schmidt e delle sue campagne archeologiche a Göbekli Tepe, nell’estremo sud-est (quasi al confine con la Siria) della Turchia. Con quest’opera il grande archeologo tedesco, oltre a descrivere con particolareggiata cura le attività e i reperti delle campagne di scavo cominciate nel 1994, e tuttora in corso, traccia un panorama esaustivo di quelle che sono le attuali conoscenze in materia, con una pregevole analisi di tutti i più importanti siti di epoca neolitica pre-ceramica e ceramica (da  Çatal Hüyük a Nevali ÇoriGerico, ecc…). Occorre precisare che Göbekli Tepe rappresenta un ribaltamento copernicano rispetto alle conoscenze che l’archeologo australiano naturalizzato inglese Vere Gordon Childe aveva codificato fin dagli anni Venti del secolo scorso. Si dava per scontato che l’uomo divenne sedentario e cominciò a costruire dopo le scoperte di agricoltura e allevamento: le produzioni in eccesso di queste attività permettevano di sgravare dalla ricerca del cibo alcune categorie di persone che potevano dedicarsi alla religione, all’organizzazione sociale, alla costruzione di edifici, alla guerra. Ora scopriamo che 2000 anni prima di Gerico e prima di quelle scoperte fondamentali, centinaia e centinaia di individui, ancora allo stadio di cacciatori-racciglitori, erano impegnati nella costruzione di un’immenso sito monumentale che possiede tutti i caratteri del luogo di culto. Dunque pare che sia stata la religione a costituire la molla per arrivare alla sedentarietà e all’agricoltura e non viceversa…La questione è tuttora aperta e Klaus Schmidt non è certo un ricercatore che si impantana in teorie che non siano suffragate con evidenza certa dai reperti sul campo…In ogni caso: è questa una lettura per appassionati e specialisti che consiglio con particolare calore.

Costruirono i primi templi, Klaus Schmidt – Oltre Edizioni, 271 pp. 24,50 €

http://edizioni.oltre.it/

Con un gruppo di simpatici turchi al Café Paris

Incontro casuale dal mio amico Fabrizio, titolare del Café Paris (mi raccomando: una effe soltanto, alla francese!) in via Garibaldi, angolo piazza Statuto. Capitato per bere un buon bicchiere di rosato (Negramaro 60% e Malvasia 40%, per un rosato non dei soliti, neanche per il colore) dell’azienda pugliese Vetrere, ho risposto a un brindisi di tre simpatici avventori. Erano tre ragazzi turchi a Torino per affari con la Lavazza: Serdar Gokhan Kuruoglu – dirigente dell’aeroporto internazionale di Istambul – Osman e Yildiz Bakar dell’Hotel Susesi di Antalya. Tre persone di grande simpatia. Avevo conosciuto il cibo e, soprattutto, i vini turchi a Paestum in novembre, quando la Turchia era la nazione ospite: cibi e vini eccellenti. Ho da poco conosciuto la moussaka e lo chef Osman mi ha confermato che si cucina senza patate e usando la paprika. La Turchia manca tra i miei viaggi per il mondo, chissà che questo incontro non sia foriero di un prossimo grande viaggio: forse mi aspettano Gobekli Tepe o Catal Huyuk…..

http://www.susesihotel.com/index_en.htm

http://www.vincenzoreda.it/xiv-bmta-paestum-turchia-nazione-ospite/

http://www.vincenzoreda.it/gobekli-tepe/

 

GÖBEKLI TEPE

Göbekli Tepe significa «la collina con la pancia», è un sito archeologico posto nella Turchia meridionale, quasi al confine con la Siria. E’ un luogo desolato in cui alla fine degli anni Novanta l’archeologo tedesco Klaus Schimdt cominciò i suoi scavi. Oggi sappiamo che i resti monumentali di una struttura, che era probabilmente un luogo di culto, risalgono al 10.000 avanti Cristo! Questo significa che una o più comunità di cacciatori-raccoglitori avevano già sviluppato la capacità di creare un surplus di risorse che permettesse a molti uomini di dedicarsi alla costruzione di una struttura monumentale senza l’assillo di dover provvedere alla quotidiana lotta per la sopravvivenza! Una rivoluzione copernicana per quanto riguarda l’evoluzione umana. Fino a oggi si era sempre creduto (le famose teorie di Vere Gordon Childe) che la capacità dell’uomo di riunirsi in comunità stanziali e di riuscire a organizzare del tempo libero da dedicare alla religione, all’arte, all’organizzazione sociale fosse dovuta alla scoperta di agricoltura e allevamento e si parla di almeno due millenni più tardi: Gerico I. Le immagini qui sotto sono state prese il 15 novembre del 2008 alla BMTA di Paestum, quando ho avuto modo di conoscere Klaus Schimdt, intervistato dal mio amico Andreas Steiner, direttore della rivista Archeo, con la quale collaboravo. Allora soltanto pochi specialisti conoscevano Göbekli Tepe. In quell’occasione Ugo Picarelli, straordinario direttore della BMTA, consegnò un premio all’archeologo tedesco, come riconoscimento alle sue ricerche. Oggi, finalmente, questa scoperta viene divulgata in maniera più ampia (Focus Storia, La Stampa, ecc.).