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Laura Laurencich Minelli

30707113_10214848848127424_7796377055996740642_nConobbi per caso (ma il caso non esiste) Laura Laurencich Minelli il 14 giugno 2007 a Rimini, a un suo convegno sui quipu durante la Festa dell’archeologia. Oggi apprendo che se n’è andata, in silenzio, con garbo. Eppure fu la studiosa più importante riguardo ai quipu e alla conquista del Perù, grazie ai codici da lei studiati e pubblicati di Padre Blas Valera. Studiosa scomoda di verità storiche scomode. Sono addolorato ma anche felice, perché io ho avuto la fortuna e il piacere di conoscerla e di dedicarle tempo, studi e articoli.

Pubblico questa biografia del Mic di Faenza,

http://www.micfaenza.org/it/news-dal-mic/1759-scomparsa-laura-laurencich-minelli.php

«SCOMPARSA LAURA LAURENCICH MINELLI

Domenica 8 aprile, a Bologna, si è spenta l’importante studiosa di Storia e civiltà precolombiane

Martedì 10 aprile

Il Museo si stringe al lutto di marito e figli per la scomparsa dell’importante studiosa di Storia e Civiltà Precolombiane.Ricordiamo la passione e l’entusiasmo della professoressa Laurencich, in modo particolare, in o occasione della mostra “I tessuti come scrittura. Una raccolta precolombiane del MIC“, curata in collaborazione con l’amico e allievo Antonio Guarnotta, costituita da tessuti andini che coprono un arco di tempo dal VI sec. a.C. al XVI sec. d.C. e presentando in tale occasione il curioso ma alto sistema di comunicazione-scrittura del popolo andino che, probabilmente, per la ricca produzione di  pregiatissime lane e cotoni, era basato sul filo (torsione, intreccio, ecc.), il nodo, il colore, le iconografie tessili: sistema che ha raggiunto i suoi apici nell’amministrazione dei due grandi imperi che si sono susseguiti, quello Huari-Tiahuanaco e l’Impero degli Inca: imperi che, pur appartenendo al cosiddetto Evo Antico, sono giunti fino al XVI secolo. Attraverso i  mazzi di fili annodati (quipu) e questi e altri tessuti, si possono capire molti curiosi aspetti di questo antico mondo teocratico.

Laura Laurencich Minelli è nata a Bologna; nel 1935, è dottoressa con lode (Ph) in Preistoria nella facoltà di Scienze dell’Università di Bologna, nel 1955-1957 vince la borsa di studio dell’Accademia Nazionale delle Scienze per gli studi europei di scienze americanistiche, successivamente, dal 1958 al 1963 è archeologo e antropologo presso il Museo Nazionale della Costa Rica / Università della Costa Rica. Nel 1963 vince la borsa di studio del CNR per lo studio delle lingue indigene americane all’Università di Innsbruck e  nel 1964 vince la borsa di studio del CNR per la museografia americana presso il Museo Etnografico di Göteborg.
I primo incarico accademico è come assistente in Antropologia (Istituto di Antropologia) dell’Università di Bologna dal 1965 al 1973, in seguito (1973-1986) è “professore incaricato” di Storia e civiltà precolombiane nella Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna poi, dal 1986-2005 (quando si ritira per limiti di età) è il professore titolare della cattedra di  Storia e civiltà precolombiane / Civiltà indigene d’America nella Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna. È stata membro, nel periodo 1992-2005, della Society of Doctorate Society, Regality and Priesthood (Università di Bologna, con sede a Ravenna); nel periodo 1995-2000 è il professore di Etnologia presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna (con sede a Ravenna), infine dal 2005 era direttrice della ricerca scientifica dell’Università di Bologna.

Nel corso della sua carriera professionale ha ricoperto numerore posizioni scientifiche: 1966-1973, direttore della missione archeologica (Regione meridionale del Costa Rica) del “Ministero degli Esteri” italiano; 1979-1980, direttore della missione UNESCO presso il sito archeologico di Barra Honda (Penisola di Nicoya), Costa Rica; dal 1980, membro onorario del Museo Nazionale della Costa Rica; ha diretto, dal 1984, la sezione italiana del Corpus Antiquitatum Americanensium; dal 1984 è stata un membro attivo della UAI - Unione delle Accademie delle Scienze Internazionali; 1994-2000 è il responsabile scientifico del progetto archeologico dell’Unione europea L’arcipelago eco museo del Solentiname (Nicaragua); 1996-2001, direttore e responsabile per la ricerca archeologica Eco museo Valle de Chacas (Ancash, Perù) dell’Università di Bologna – “Ministero degli Esteri” italiano;  2001 – fino ad oggi dirige ed è responsabile scientifico dell’indagine archeo-antropologica Valle del Takesi, in Bolivia, dell’Università di Bologna – “Ministero degli Esteri Italiano”.  Ha diretto numerosi congressi e tavole rotonde nazionaliste e internazionaliste in Italia e all’estero, inoltre, ha organizzato numerose mostre in Italia e all’estero con l’intento sia di sensibilizzare al patrimonio italo-americano sia per incoraggiare l’interesse per le culture dell’America indigena.
La sua ricerca si è concentrata sullo studio e la ricerca di fonti archeologiche e antropologiche sulle culture indigene d’America, sia attraverso campi di lavoro in America Latina sia in archivi e biblioteche italiane.
I risultati possono essere suddivisi in almeno cinque tracce di ricerca: l’individuazione delle collezioni americanistiche dal XVI secolo fino ad oggi, la loro storia, l’organizzazione e le motivazioni della presenza di questi oggetti nei musei italiani dal Rinascimento al “Risorgimento” italiano (XIX secolo); individuazione di curiosi documenti inediti Gesuiti, compresi quelli che furono lasciati dai gesuiti in esilio nello Stato Pontificio, dove si rifugiarono a seguito della soppressione della Società (XVIII secolo) e i controversi documenti Miccinelli (XVII secolo) (Exsul Immeritus Blas Valera Populo Suo e Historia et Rudimenta Linguae Piruanorum) sulla conquista del Perù di Blas Valera, Anello Oliva e Antonio Cumis; individuazione e studio delle collezioni tessili precolombiane inedite e delle loro tecniche di lavoro; studio delle tecniche di lavoro e dei materiali usati per dipingere i codici mesoamericani precolombiani conservati in Italia e nello Stato del Vaticano che hanno fornito nuovi contributi sia sul significato culturale sia su tecniche e materiali delle culture antiche».

Focus Storia: l’inganno di Cajamarca by Vincenzo Reda

http://www.vincenzoreda.it/blas-valera-f-pizarro-conquista-il-peru-col-vino-avvelenato/

http://www.vincenzoreda.it/laura-laurencich-minelli-la-memoria-dell’-impero-degli-inca-appesa-ad-un-filo/

IMG_9457 iQuesta fotografia è stata ripresa circa quattro anni fa, in Aosta. Sono in compagnia dell’archeologa e antropologa Laura Laurencich Minelli, la studiosa dell’Università di Bologna che ha studiato i codici redatti dal gesuita Padre Blas Valera, di proprietà di Maria Miccinelli.

Sono orgoglioso assai di avere avuto l’opportunità di conoscere Laura, una ricercatrice che ha riportato alla luce la verità storica, che Pizarro e i suoi avevano in tutti i modi cercato di nascondere, di una conquista vergognosa realizzata con un vile inganno.

Di questi fatti mi sono più volte occupato e li ho pubblicati sia su questo sito sia su alcune delle mie pubblicazioni.

Chiaro che è motivo d’orgoglio essere riuscito a pubblicarli anche nell’ambito di una Testata autorevole come Focus Storia che, peraltro, aveva già ospitato nel novembre 2012 uno speciale dedicato alla cultura maya, da me firmato. In quell’occasione la rivista veicolò il mio libro sui Maya, scritto per Newton Compton e pubblicato nel 2011. Per tutto questo devo sempre un grande ringraziamento a Marco Casareto, già direttore di Focus Storia e a Aldo Carioli, oggi caporedattore della rivista in questione.

Restituire La Memoria, Aosta 4/5 giugno 2010, prime immagini
Restituire la memoria: relatori

Oltre alle relazioni di Maria Cristina Ronc e di Piero Pruneti, qui sotto presento in sintesi i contributi importanti dei relatori di prestigio che hanno partecipato in maniera autorevole ai lavori del convegno Restituire la Memoria, che ha avuto luogo nella sala del Palazzo della Regione in Aosta, nei giorni del 4 e 5 giugno 2010. Sono mancati per cause di forza maggiore Martin Maischberger (Curatore Staatliche Museum zu Berlin Antikensammlung) e Oswaldo Chinchilla Mazariegos (Docente di archeologia Università di San Carlos de Guatemala e Direttore del Museo Popol Vuh) i cui contributi saranno parte della pubblicazione degli atti (Giunti Editore). A parte il saluto di S.E. Alfredo Trinidad, Ambasciatore del Guatemala in Italia.