Posts Tagged ‘Mariano Gai Lofaso’
I miei EMOTICON di vino al Bar Pietro, Torino

Invitato da Filippo Maria Paladini, dell’associazione pre/tesTO, ho dipinto 11 lavori su carta Fabriano 50% cotton da 300 gr. formato 25×35 per una mostra che si è inaugurata giovedì 23 novembre alle ore 18.30 presso il Bar Pietro di via San Domenico, 34/f in Torino.

Ho usato un particolare Ruchè di Scurzolengo (Asti) della Cascina Tavijn, un Ruchè quasi amabile di 15% vol., di colore rubino intenso.

Durante la serata ho dipinto con un vino Oliena (Cannonau) di una vecchissima bottiglia custodita nelle cantine del Bar Pietro da almeno 25/30 anni. Vino liquoroso, ancora bevibile.

I quadri sono in vendita.

La mostra è dedicata al mio grande amico Mariano Gai Lofaso.

Ciau Silvio

http://www.youtube.com/watch?v=_R2wnnXSxbQ

Il cimitero del mio cuore

passa il tempo

e di lapidi nuove

sempre più dolorose

si arricchisce

impoverendo l’indefessa gora

che persiste in questo agitarsi confuso

e senza senso.

Ci ha lasciati Silvio Bastiancich.

Amico mio, vola leggero nei teatri dell’Altrove.

La vita è incredibile nell’incomprensibile intrico dei suoi nodi: mentre Silvio abbandonava questo mondo parlavamo di lui con Vincenzo Gioanola…

Un pezzo di me che se ne va e un pezzo di storia del teatro torinese d’avanguardia che svanisce con Silvio.

Con Silvio tra i Settanta e gli Ottanta eravamo all’avanguardia a Torino fra teatro, cinema, fotografia e pubblicità. E quanto ci siamo divertiti e quante cose magnifiche abbiamo fatte. Alcune, rifatte tanti anni dopo, hanno dato smalto e notorietà ( e soldi…) ad altri. Ma nessuno ci può togliere certi divertimenti e la consapevolezza di alcune faccende, non da poco.

Indimenticabile il teatro in vetrina (l’Aci di piazza CLN);  quel folle viaggio a Cannes, per il festival del cinema, con Alfio e il Billo, vecchio furgone Bedford tuttofare, che ci serviva da camper un po’ improvvisato. E le mie innumerevoli fotografie e Mariano.

Mi aveva portato da Piero Rondolino (riso Acquerello), gli avevo fatto conoscere Oscar Farinetti (erano nati lo stesso giorno, Silvio l’anno prima), avevo mangiato al ristorante del Circolo dei Lettori quando lo gestiva lui…

Mannaggia!

Restano le sacre cripte dei ricordi nei cimiteri sempre più vasti dei nostri cuori.

I mitici Auguri della Stage negli Ottanta

Nel 1980, insieme a mio cognato Alex Chiarva e a mia sorella Maria, fondai la Stage snc di Reda Vincenzo & C. Alex proveniva da un’importante esperienza in una delle migliori agenzie pubblicitarie di Torino. Mia sorella aveva lavorato come creativa in diversi studi pubblicitari e io arrivavo da un paio d’anni di attività come assistente fotografo di uno dei migliori professionisti torinesi: Bruno Garavoglia, inarrivabile fotografo industriale.

Per la verità la società avrei dovuto fondarla insieme a un certo Mariano Gai Lofaso, genio creativo e persona di sensibilità e cultura fuori del comune. Purtroppo, un incidente mortale sopra una diabolica Ducati scrambler 350 me lo portò brutalmente via un sabato mattina di settembre di quello stesso anno. Chissà come sarebbe andata? Mah…

Comunque, eravamo tre bei talenti: i nostri auguri, sempre originali, divennero una consuetudine che clienti e amici apprezzavano assai. Qui sopra ci sono quasi tutti gli originali di quegli anni Ottanta. La formazione cambia di anno in anno, ma ricordo: Luciano Franchino, Fulvio Filippi, Mariagrazia Mazzoni, Sergio Spolverato, Margherita…

GIGA

http://www.youtube.com/watch?v=xSfBXWmbn8s

Il link qui sopra rimanda alla visione di un breve filmato in animazione realizzato da Vincenzo Gioanola con alcuni dei miei quadri. La colonna sonora è costituita dal 4° movimento della Partita per violino n. 2 in re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach suonata in maniera divina da Nathan Milstein (Londra 1973); di quest’opera io prediligo la Ciaccona che è l’ultimo movimento – un brano che per me è la cima inarrivabile della musica di tutti i tempi: come interpreta l’opera il divino violinista russo è la perfezione, nemmeno Uto Ughi riesce a raggiungere questi apici.

Vincenzo Gioanola lo conosco da oltre trent’anni: è una delle persone più dotata di talento che io ho incontrato (e ho avuto la fortuna d’incontrarne tante). Quando qualche giorno fa mi ha chiamato per dirmi che era interessato a realizzare un corto con i miei quadri, sono stato molto contento: era da tempo che volevo di nuovo lavorare con lui.

Qui sotto ci sono alcune immagini dei primi anni Ottanta, quando  avevo un’agenzia di pubblicità e mi occupavo soprattutto di fotografia: Vincenzo suonava con La Lionetta e faceva parte di quella stupenda accozzaglia di talenti che era La Compagnia del Bagatto.

Nell’immagine che ritrae “Billo” – un furgone Bedford che era diventato un essere vivente, compagno fedele di mille viaggi avventurosi e sgangherati – ripresa nel cortile di via Piave al numero 5 (io oggi abito al 9 della stessa via), dove stava la sede della Compagnia, si riconoscono tra gli altri, Silvio e Alfio Bastiancich, Laura Malaterra, Marco Ghio, Raffaella Marsella. Il pieghevole era stato ideato dall’indimenticabile Mariano Gai-Lofaso, amico carissimo scomparso pochi mesi dopo.

Nell’altra immagine, uno scarto di fotografie realizzate per la copertina di un Lp della Lionetta, tutti i componenti del gruppo sono sospesi per aria: Vincenzo è il pazzo più in alto, nel gruppo suonava la ghironda. Le altre due immagini riguardano un lavoro – strepitoso – che la mia agenzia aveva commissionato a Vincenzo per le attività di teatro ragazzi a Torino in quegli anni: è una platea di personaggi assurdi e improbabili, opera dell’immaginazione di Vincenzo.

Il breve filmato in link, che è ancora una semplice bozza, testimonia del suo talento: Vincenzo, come me del resto, è uno di quelli noti e apprezzati in giro per il mondo e totalmente ignorati in questa gora di provincialismo che è la nostra, magnifica per altro, Città.