Posts Tagged ‘Massimo Martinelli’
Barolo & Co

Venerdì 27 luglio scorso, presso la bella sede dei Vignaioli Piemontesi – via Alba, 15 a CastagnitoGianluigi Biestro (Dir. Editoriale) e Giancarlo Montaldo hanno presentato il primo numero interamente curato dalla nuova squadra di collaboratori e impostato dalla nuova proprietà, nel senso comunque della tradizione di questa testata prestigiosa, fondata da Elio Archimede – a cui va sempre indirizzato un pensiero di particolare stima e simpatia – e giunta oggi al suo XXXII anno.

In sala, oltre a tutti, o quasi, i collaboratori anche personaggi di grande prestigio come Angelo Gaja e Massimo Martinelli (per certi versi anch’essi collaboratori).

La serata ha visto Claudio Rosso e il sottoscritto aggregarsi a una tavolata d’eccezione al ristorante del Belbo da Bardon di San Marzano Oliveto: G. Morino, F. Mussio, la siciliana Marilena Barbera e altri ancora. Chiaro, come dimostra la prateria di calici pieni e i pochi piatti vuoti, che di grande bevuta s’è trattato. E come altrimenti avrebbe potuto essere? A ogni modo, il ristorante è da frequentare con passione: è un gran bel posto in cui si mangia benissimo, si beve altrettanto bene e, soprattutto, ci si sente bene per davvero (ristorantedabardon@alice.it).

Fateci un salto e, se vi fa piacere, dite che vi mando io.

Sperss: un sogno di “Nostalgia” ovvero…I have a dream

Il periodo era quello tra le due guerre. La severa valsusina Clodilde (Tildìn, in famiglia) mandava il figliolo Giovanni a vendemmiare i Nebbiolo in quel di Serralunga, ovviamente dopo la vendemmia delle vigne di proprietà in Barbaresco. E lì Giovanni si divertiva, gli piaceva lavorare senza il pesante assillo degli occhi di famiglia: e gli davano anche qualche soldo. E ancora: vendemmiare uve che sarebbero diventate Barolo costituiva una sorta di valore aggiunto per chi dai grappoli Nebbiolo spremeva da sempre Barbaresco. (continua…)

I miei auguri per il 2011, My wine wishes for 2011

Quest’anno ho scelto il Dolcetto Doc Langhe Monregalesi Bricco Mollea 2009 di Massimo Martinelli – Monsù Barolo, come sarebbe meglio appellarlo. La carta è una Fabriano 300 gr. 50% cotton. Ne ho fatti 73 pezzi, ognuno dipinto e scritto a mano sul retro con il mio solito inchiostro viola e la mia vecchia Montblanc.

Ho scelto alcuni simboli tra quelli archetipici e arcaici (sono una ventina e da questi derivano tutti gli alfabeti) universali: incisi su rocce e pareti di caverne a partire da 30/40.000 anni fa. Spero sia di buon auspicio per tutti i miei amici. Il testo recita:

“Simbolo e archetipo a formulare una augurio per il 2011. Scolpito con il Dolcetto Bricco Mollea 2009 di Massimo Martinelli (Symbol and archetype to make a wish for 2011. Carved with wine Dolcetto Bricco Mollea 2009 by Massimo Martinelli).