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Monferrato Casalese

Alcune semplici immagini panoramiche riprese in una tarda e luminosa mattinata di fine gennaio nei dintorni di Casale. Il Monferrato Casalese ha un fascino particolare: più selvaggio e meno “monocolturale” della Langa, presenta un paesaggio più mosso, ma anche più dolce.

E’ fatto certo che nei prossimi anni queste terre conosceranno uno sviluppo simile a quello delle Langhe; oltretutto, dal punto di vista logistico sono molto convenienti essendo poste in una zona strategica, servita da infrastrutture che congiungono Milano, Torino, Asti e Alessandria e Genova non è lontana.

E anche qui grandi vini: soprattutto Barbera, Grignolino e Freisa. Provare per credere.

 

Grignolinando in Monferrato

Assai vario il paesaggio del Monferrato casalese, patria del Grignolino e di una Barbera troppo poco apprezzata. Non la stucchevole monocultura della Langa nobile e non quei paesi ormai divenuti svizzeri dove brulicano tedeschi e austriaci che arano le strade sulle loro magnifiche automobili. Qui c’è ancora aria di casa e di villaggio, ci sono le aie che odorano di letame e la gente è semplice, disponibile, bella. Poi è bravo Maurizio Gily a organizzare una manifestazione che ha coinvolto 400 persone a spasso per le cantine del Monferrato a scoprire quanto è particolare il Grignolino di qui, con la sua acidità e i tannini selvaggi che gli regalano le “grignole”, ovvero i vinaccioli (da qui il nome). In tempi in cui infuria la moda dei rosé vinificati da rossi, questo lo è per sua natura. Provate a bere un Grignolino con una zuppa di pesce (brodetto, caciugo, ecc.) o con degli spaghetti ai frutti di mare. Poi ne riparliamo.

Ho visitato e bevuto Liedholm a Cuccaro, Gaudio a Vignale e Cantine Valpane a Ozzano (ne parlerò a parte). Il mio amico Piero Arditi, finalmente, s’è deciso a produrre anch’egli un Grignolino: particolare, come il suo solito. Ne parlerò. Intanto, oltre al Grignolino, da lui ho bevuto la sua portentosa Barbera 2001: uno schianto di vino. In tempi in cui tutti si lamentano, Piero che il vino lo fa buono ha le cantine vuote. E se lo merita. Salute.