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Tra Pasqua e Pasquetta

Tra Pasqua e Pasquetta: tra Torino e Barolo; tra casa Reda e Ristorante Brezza….

Pasqua: reginette al delicato passato di fave secche di Carpino e agnello al forno con Barolo Dagromis di Gaja 2005 e Nebbiolo Santa Rosalia 2011 di Brezza.

Pasquetta: la deliziosa carne cruda con olio e acciughe di brezza, tagliolini con ragout di salsiccia e agnolottini del plin; agnello al fono e coniglio. Il tutto sotto l’egida di una gran Barbera Brezza 2009 Cannubi Muscadet che sapeva di terroir come poche volte m’è capitato di constatare: da questa magnifica Barbera per davvero respiravano e raccontavano storie le spezie e l’eleganza dei Cannubi. Straordinaria!

E poi passeggiata in Barolo. Un Barolo umido e gocciolante ma nientaffatto sgradevole. E visita nello shop di Gianni Gagliardo per salutare Piero Daviso e le mie bottiglie di Preve 2007, sempre magnifiche.

Salute.

Brezza in Barolo

Oreste Brezza me lo aveva presentato Oscar Farinetti in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Borgogno, a fine 2011. Mi aveva raccomandato di andare a visitare la cantina e prendere un boccone nel suo ristorante. Nel frattempo sono stato diverse volte a Barolo, senza mai trovare il tempo di onorare la promessa fatta quel giorno. Poi succede che, in occasione di Collisioni 2012, rimango a Barolo per qualche giorno e mi riprometto finalmente di recarmi a visitare questa storica cantina (produttori dal 1885).

Sono andato a cena con Maria Rosa e Marco Aronica, i miei due tutor, la sera del di venerdì 13 luglio, sulla stupenda terrazza da cui si gode un panorama ineguagliabile del paese e delle sue vigne verso sud-est. Abbiamo bevuto il Dolcetto San Lorenzo 2010 e il Barolo Cannubi 2007: entrambi magnifici (ho apprezzato assai il Dolcetto, in particolare). Ottima la proposta della carne cruda affettata e marinata con un delizioso bagnetto di olio, limone e aglio; e straordinaria l’insalata russa, almeno per chi ama queste cose di tradizione (quando so che può essere buona, non mi tiro mai indietro: e questa è tra le migliori che ho gustato).

Ho poi incontrato Enzo, figlio di Oreste, che è venuto alla mia lectio della domenica e si è fermato a spiegare il suo Barolo Cannubi 2007 nella gustazione successiva alla mia, durante l’intervento – sempre lucido e di gradevolissima esposizione – dell’amico Andrea Scanzi.

Ho visitato le cantine Brezza lunedì 16, aspettando il concerto di Bob Dylan.

I Brezza sono proprietari di circa 22 ettari di terreno con coltivazioni di vario genere, di questi 16,5 sono vitati e spremono 80.000 bottiglie. Ben 35.000 appartengono alle cinque tipologie del loro Barolo (Bricco Sarmassa, Sarmassa, Cannubi, Castellero e Barolo). La famiglia Brezza gestisce, oltre al ristorante (almeno 80/100 coperti), anche l’Hotel Barolo – 3 stelle che valgono 4, con 57 camere e piscina scoperta. Tutto questo genera almeno un 20/25% di vendite dirette in cantina, percentuale che da queste parti è per davvero rilevante.

Tra i vari assaggi effettuati nell’accogliente frescura della cantina, in piacevole compagnia di Oreste e Enzo, cito un ottimo rosato di Nebbiolo (soltanto, purtroppo, 2.000 bottiglie), una magnifica, secchissima, Freisa, e un Dolcetto ai vertici della tipologia (i prezzi di questi vini in cantina stanno sempre intorno ai 9 €). Di alto livello la Barbera (fermentazione in acciaio e affinamento in legno grande) e notevolissimo il Nebbiolo 2010: un vino che mi stupito per la finezza, la complessità, la peculiarità (con tappo di vetro, ormai da 6 anni!).

La degna chiusura è stata un bicchiere, questo bevuto proprio tutto, di Cannubi 2003: proprio quell’annata di cui si dice che il caldo aveva bollito i mosti. Qui invece ha dato un vino strepitoso e ricordo che anche per lo Sperss 2003 di Angelo Gaja avevo avuto le stesse sensazioni (e sono Barolo antitetici, essendo questo figlio di Serralunga e dunque con più struttura e meno eleganza). La mattinata è stata conclusa al ristorante con Enzo: avrei dovuto soltanto assaggiare gli agnolottini del plin con sugo d’arrosto, invece, malgrado il sole giaguaro, me ne sono mangiato un piatto! E con che soddisfazione…

Consiglio generico: se capitate a Barolo, andate da Brezza.

Consiglio per esperti e appassionati: organizzate una visita apposta per conoscere Brezza.

Consiglio per gli amici: andate più spesso da Brezza. Salute.

http://www.brezza.it/