Posts Tagged ‘Rubettino’
Un gioiello: “Chi te vija….! Fulmini terreni calabresi

1Un libro che è delizioso: una raccolta quasi enciclopedica delle jestigne (o jestime) calabresi: un’usanza che va perdendosi, purtroppo.

Le invenzioni verbali, con profonde connotazioni linguistiche, antropologiche e etnologiche di questa ricerca, unica per ora, sono di grandissimo interesse e, per chi ha origini calabresi, di insostituibile stimolo ai ricordi, a certe intonazioni, a certi momenti, a certe stagioni, a certi stati d’animo, a certe persone che sono solamente più nei ripostigli preziosi dei ricordi.

Il libro è introdotto dall’amico antropologo Vito Teti e realizzato da Maggiorino Iusi per Cittàcalabriaedizioni del Gruppo Rubettino. L’ho scovato all’ultimo salone del Libro di Torino: a questo dovrebbe servire il Salone, a trovare libri utili e preziosi altrimenti introvabili. Non bisogna frequentare i grandi editori di cui si può trovare tutto e dappertutto: sono i piccoli editori, quelli del territorio che sono interessanti e che possono riservare sorprese come questa.

Chi vo’ fare l’urtima (Che tu possa compiere l’ultima azione della tua vita)

Chi vo’ ‘ntostare (Che tu possa irrigidirti, rigor mortis, immediatamente)

Chi vo’ ‘nciotare (Che tu possa diventare idiota)

Chi vo’ acciuncare (Tu possa diventare zoppo)

Esilaranti:

Chi ti se vo’ ‘ntippare ‘u grupu du culu (Ti si possa otturare il buco del culo)

Chi vo’ fare a puttana ppe’ ‘na cap’e sarda (Che tu possa prostituirti  e averne per ricompensa la testa di una sardina)

Questa, infine, è strepitosa:

Chi vo’ fare ‘u strhunzu cchiù gruossu du culu! (non occorre traduzione…)

E io ricordo, ragazzo a Cirò, una mamma strepitare al suo bambino:

“Chi ti vonnu sparare ‘ntru culu!