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La cucina futurista

Cuc. Fut.-1L’ho notato qualche mese fa esposto nella vetrina di una grande libreria antiquaria torinese. Sono entrato e ne ho chiesto il prezzo, sul serio intenzionato a acquistarlo: 1.500 €! Questa è la quotazione della prima edizione, Milano 1930 – editore Sonzogno, di questo volume esilarante di cui tanto e assai s’è parlato, in questo che è l’anno in cui ricorre il centenario della prima stesura del manifesto futurista di Marinetti.

L’edizione che sono riuscito a comprare è quella recente, in copia anastatica, di Viennepierre, molto bene introdotta da Pietro Frassica (docente alla Princeton University), e che costa molto più abbordabili 20 €.

Lo sciocco che legge questo volume dei due bellimbusti, Filippo Tommaso Marinetti e Luigi Colombo (Fillia), pensando di leggere un libro di cucina, sciocco si conferma.

Cuc. Tennis-1Non è un libro di cucina: questo volume è una esilarante sequenza di provocazioni, assurdità, ossimori, eresie, fantasticherie, barzellette, sogni, stravolgimenti che sono architettati nei dintorni di cibo e bevande. E’ una lettura strepitosa che necessita di approccio dialettico, storico, linguistico.

Non voglio dilungarmi oltre, cito soltanto la seconda parte del celebre Manifesto della cucina futurista, riportato nel libro ma pubblicato il 28 dicembre del 1930 su La Gazzetta del Popolo di Torino, città che ospitò, in via Vanchiglia, 2, la Taverna del Santopalato, inaugurata l’8 marzo del 1931 con il primo pranzo ufficiale futurista a base di: carneplastico, dolcelastico, aerovivanda, ultravirile, pollofiat e innaffiato con Vini Costa, Birra Metzger e Spumanti Cora. Ricordo, legato a Marinetti, il Sollazzo Gastrico di via Palazzo di Città che chiudeva nella stagione felice del Postino Cheval, alla fine degli anni settanta.

“Il pranzo perfetto esige:

1. Un’armonia originale della tavola (cristalleria vasellame addobbo) coi sapori e colori delle vivande.

2. L’originalità assoluta delle vivande.

Il Carneplastico. Esempio: Per preparare il Salmone dell’Alaska ai raggi del sole con salsa Marte, si prende un bel salmone dell’Alaska, lo si trancia e passa alla griglia con pepe e sale e olio buono finchè è bene dorato. Si aggiungono pomodori tagliati a metà preventivamente cotti sulla griglia con prezzemolo e aglio. Al momento di servirlo si posano sopra alle trancie dei filetti di acciuga intrecciati a dama. Su ogni trancia una rotellina di limone con capperi. La salsa sarà composta di acciughe, tuorli d’uova sode, basilico, olio d’oliva, un bicchierino di liquore italiano Aurum, e passata al setaccio. (Formula di Bulgheroni, primo cuoco della Penna d’Oca). Esempio: Per preparare la Beccaccia al Monterosa salsa Venere, prendete una bella beccaccia, pulitela, copritene lo stomaco con delle fette di prosciutto e lardo, mettetela in casseruola con burro, sale, pepe, ginepro, cuocetela in un forno molto caldo per quindici minuti innaffiandola di cognac. Appena tolta dalla casseruola posatela sopra un crostone di pane quadrato inzuppato di rhum e cognac e copritela con una pasta sfogliata. Rimettetela poi nel forno finchè la pasta è ben cotta. Servitela con questa salsa: un mezzo bicchiere di marsala e vino bianco, quattro cucchiai di mirtilli, della buccia di arancio tagliuzzata, il tutto bollito per 10 minuti. Ponete la salsa nella salsiera e servitela molto calda. (Formula di Bulgheroni, primo cuoco della Penna d’Oca).

3) L’invenzione di complessi plastici saporiti, la cui armonia originale di forma e colore nutra gli occhi ed ecciti la fantasia prima di tentare le labbra.

Esempio: Il Carneplastico creato dal pittore futurista Fillìa, interpretazione sintetica dei paesaggi italiani, è composto di una grande polpetta cilindrica di carne di vitello arrostita ripiena di undici qualità diverse di verdure cotte. Questo cilindro disposto verticalmente nel centro del piatto, è coronato da uno spessore di miele e sostenuto alla base da un anello di salsiccia che poggia su tre sfere, dorate di carne di pollo. Equatore + Polo Nord. Esempio: Il complesso plastico mangiabile Equatore + Polo Nord creato dal pittore futurista Enrico Prampolini è composto da un mare equatoriale di tuorli rossi d’uova all’ostrica con pepe sale limone. Nel centro emerge un cono di chiaro d’uovo montato e solidificato pieno di spicchi d’arancio come succose sezioni di sole. La cima del cono sarà tempestata di pezzi di tartufo nero tagliati in forma di aeroplani negri alla conquista dello zenit. Questi complessi plastici saporiti colorati profumati e tattili formeranno perfetti pranzi simultanei.

4) L’abolizione della forchetta e del coltello per i complessi plastici che possono dare un piacere tattile prelabiale.

5) L’uso dell’arte dei profumi per favorire la degustazione. Ogni vivanda (deve essere preceduta da un profumo che verrà cancellato dalla tavola mediante ventilatori.

6) L’uso della musica limitato negli intervalli tra vivanda e vivanda perchè non distragga la sensibilità della lingua e del palato e serva ad annientare il sapore goduto ristabilendo una verginità degustativa.

7) L’abolizione dell’eloquenza e della Politica a tavola.

8) L’uso dosato della poesia e della musica come ingredienti improvvisi per accendere con la loro intensità sensuale i sapori di una data vivanda.

9) La presentazione rapida tra vivanda e vivanda, sotto le nari e gli occhi dei convitati, di alcune vivande che essi mangeranno e di altre che essi non mangeranno, per favorire la curiosità, la sorpresa e la fantasia.

10) La creazione dei bocconi simultanei e cangianti che contengano dieci, venti sapori da gustare in pochi attimi. Questi bocconi avranno nella cucina futurista la funzione analogica immensificante che le immagini hanno nella letteratura. Un dato boccone potrà riassumere una intera zona di vita, lo svolgersi di una passione amorosa o un intero viaggio nell’Estremo Oriente.

11) Una dotazione di strumenti scientifici in cucina: ozonizzatori che diano il profumo dell’ozono a liquidi e a vivande, lampade per emissione di raggi ultravioletti (poichè molte sostanze alimentari irradiate con raggi ultravioletti acquistano proprietà attive, diventano più assimilabili, impediscono il rachitismo nei bimbi, ecc.), elettrolizzatori per scomporre succhi estratti ecc. in modo da ottenere da un prodotto noto un nuovo prodotto con nuove proprietà, mulini colloidali per rendere possibile la polverizzazione di farine, frutta secca, droghe, ecc., apparecchi di distillazione a pressione ordinaria e nel vuoto, autoclavi centrifughe, dializzatori. L’uso di questi apparecchi dovrà essere scientifico, evitando p. es. l’errore di far cuocere le vivande in pentole a pressione di vapore, il che provoca la distruzione di sostanze attive (vitamine, ecc.) a causa delle alte temperature. Gli indicatori chimici renderanno conto dell’acidità e della basicità degli intingoli e serviranno a correggere eventuali errori: manca di sale, troppo aceto, troppo pepe, troppo dolce.”

Altro che Ferran Adrià: ma questi erano Artisti veri!

Torino insolita

La cupola di S. Lorenzo e la Cappella della Sindone di Guarini, via Garibaldi, la statua del Conte Verde, Palazzo Civico, il vecchio ingresso del Sollazzo Gastrico (Birraria Cerri, in via Palazzo di Città dirimpetto al n. civico 14, sede del mitopoietico Postino Cheval), La Mole….E’ sufficiente cambiare punto di vista e….tutto cambia.