Vendemmia 2011

Il fascino dei filari a girapoggio che incombono sulla Città. Vendemmia della Freisa di Chieri nella vigna di Villa della Regina a Torino, davanti alla Mole Antonelliana

L’antico vizio di esercitare generalizzazioni, in ogni campo, costituisce una delle più pericolose e diffuse tra le tentazioni della superficialità.

Parliamo di vendemmia: come sarà quella che in molte zone (non tutte!) è cominciata con largo anticipo, oggi non possiamo né prevedere, né sapere. Lo conosceremo quando l’ultimo grappolo, nell’ultima vigna, sarà raccolto.

Si leggono stime al ribasso (44 milioni di hl. contro i 46,7 dello scorso anno), con minor produzione dei francesi (le loro stime parlano di 48 mln. di hl.).

Tutte queste sono operazioni che non hanno alcuna rilevanza. Così come le stime che riferiscono alla qualità: basta un po’ di pioggia in più o in meno nell’ultimo periodo e tutte le previsioni vanno a ramengo. Non soltanto: i microclimi influiscono in maniera determinante. Dunque, meglio prendere tutte le vane parole che si leggono in merito di questi tempi con il santo beneficio d’inventario.

Pare incredibile che il sano buonsenso sia sempre (oggi in maniera eclatante!) messo da parte. E poi i giochi continuano in cantina e si concludono sui mercati: non su giornali, né su blog più o meno seri…

 

 

 

 

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