VINOLIBERO by Oscar Farinetti

Ricevo e volentieri pubblico.

Una nuova e interessante iniziativa sta nascendo nel complesso settore vitivinicolo italiano.

Dalla consapevolezza che il mercato del vino, in futuro, avrà come protagonisti consumatori sempre più attenti e sopratutto preparati nasce il progetto “Vino Libero”.

Due semplici parole, dal significato immenso, ricchissimo di contenuti. Un “Vino Libero” significa semplicemente privo di tutto quanto può negativamente interferire sulle sue enormi valenze qualitative intese in senso ampio, anche di qualità della vita, per riscoprirne i valori intrinseci e più autentici.

Un progetto che mette al centro la naturalità del vino iniziando a liberarlo dai concimi cimici, dai diserbanti, dai troppi solfiti, ma anche da packaging inquinanti, dagli eccessi della burocrazia, dalle mode effimere e inutili.

Una diversa filosofia imprenditoriale, che lascia le parole per concretizzarsi immediatamente nell’osservanza di norme precise e disciplinari necessariamente rigidi. Si parte dal vigneto con un vero e proprio Disciplinare di coltivazione di “Vino Libero”, per arrivare alla cantina che porrà in atto tutte le procedure a tutela della biodiversità dell’agroecosistema  e della sostenibilità ambientale. Il tutto finalizzato ad ottenere un “Vino Libero”.

Libero da un uso esasperato e sbagliato della chimica, per ritrovarsi in equilibrio con l’ambiente e di esprimere, al meglio, qualità e salubrità.

Libero dalle campagne salutistiche e proibizionistiche, che lo denigrano come una minaccia per la salute, dalle diete ipocaloriche e dimagranti.

Libero di esprimere il proprio carattere correlato semplicemente al vitigno e al territorio.

Libero di scendere nel bicchiere a donarci tante emozioni.   

Undici cantine di sette regioni: Fontanafredda, Mirafiore, Borgogno, Brandini, San Romano, Monterossa, Serafini & Vidotto, Le Vigne di Zamo’, Fulvia Tombolini, Agricola del Sole, Calatrasi & Micciche’. 180 ettari vitati, 350 addetti per un totale potenziale di 1 milioni di bottiglie: questi sono i numeri del progetto “Vino Libero”.

Ne è coinvolto l’intero territorio nazionale: dal Piemonte al Friuli, sino a Toscana, Marche, Puglia, Sicilia.  Tutti terroir ad altissima vocazione e con tipologie di vino solo doc/docg dall’eccellente profilo qualitativo.

Inizialmente il progetto prevede di raggiungere 400 luoghi di vendita, 600 luoghi di ristoro e 100.000 clienti. Per formare un’iniziale rete tra produttori, fornitori e consumatori. Una struttura aperta, dinamica e, ovviamente, “Libera”.                                    

Il progetto” “Vino Libero” sarà presentato alla stampa il giorno 17 Settembre alle ore 12.00 a Roma presso il nuovo store Eataly , Piazzale XII ottobre 1492 – Air Terminal Stazione Ostiense.

 UFFICIO STAMPA: TABLINO POSSIO FRANCESCA tablino@fondazionemirafiore.it 333 47 99 195

www.vinolibero.it

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