Archive for Settembre, 2014
Patricia Lowe al Mood

Brava Patricia! Era un bel po’ che avrei dovuto scrivere qualcosa su di lei: l’occasione me la fornisce questo piccolo evento al Mood di piazza Carignano a Torino. Evento per pochi intimi di una cantante e un trio (ottimi musicisti con citazione particolare per il batterista) di artisti che sanno porgere un jazz quasi pop con professionalità e garbo da noi poco consueti.

Sentire la voce cool, smooth, morbida e dal volume basso, quasi sussurrato e confidenziale di Patricia è una sorta di benefico balsamo. Standard come Summertime, My baby just cares for me, Love for sale, St. Thomas o Four women sono eseguiti con personalità, tinte sfumate, eleganza…

Consiglio il cd che ho messo tra le immagini: un piccolo capolavoro.

Patricia è inglese di origini jamaicane ma ormai torinese: ha sposato un musicista italiano e insieme hanno impastato un paio di pargoli ancora adolescenti che promettono bene, assai bene!

Consiglio: seguite Patricia. Se lo merita lei ma lo meritate voi (sempre che il vostro gusto sia di quelli come dico io…).

Ciclo completo dei lavori per Casa Buffetto

Questa è la documentazione completa delle varie fasi, a cominciare dal grappolo d’uva, della realizzazione dei miei lavori (due grafiche, tre quadri e quattro etichette) per Casa Buffetto. A parte uno, gli altri hanno contribuito a raccogliere tramite una lotteria e un’asta un bel gruzzoletto da destinare in beneficenza (di cui darò conto). Insieme all’uva Nebbiolo, raccolta a metà agosto a invaiatura ancora in corso (come qualsiasi esperto può constatare), ho utilizzato due bottiglie di Barbera d’Asti DOCG Superiore 2012 e Nebbiolo DOC Terre Alfieri 2011.

Sono assai soddisfatto di questi lavori, per diversi motivi (non soltanto meramente estetici, pare ovvio).

Salone del Gusto 2014

10560562_1465498463726785_2733339531726277754_o-1

Torino- Lingotto Fiere 23-27 ottobre 2014

Per imparare al Salone del Gusto e Terra Madre

Slow Food vi aspetta al Salone del Gusto e Terra Madre offrendovi tante occasioni per… imparare! Adulti e bambini, famiglie e scolaresche potranno visitare i nostri spazi e partecipare alle numerose attività educative proposte. Nel Padiglione 5 del Lingotto Fiere quest’anno l’offerta sarà molto variegata: dai classici Laboratori del Gusto e Incontri con l’Autore per degustare e approfondire guidati da chef, produttori, birrai, vigneron ed esperti, alle attività rivolte alle famiglie e alle scuole (area Slow Food Educa), per arrivare alle novità di questa edizione. Il Salone del Gusto e Terra Madre 2014 si presenterà con nuovi spazi e nuove attività: la Scuola di Cucina – assaggio della Scuola di Cucina di Pollenzo, ideata dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche in collaborazione con Slow Food –, dove il pubblico, coinvolto in prima persona, potrà interagire con lo chef, seguendo il percorso di genesi di un piatto d’alta cucina o della tradizione popolare; Mixology, appuntamenti su prenotazione per chi vuole approfondire l’arte (e la cultura) dei cocktail con la guida dei migliori bartender sulla piazza; la Fucina Pizza&Pane, luogo didattico che accoglierà i gesti e le testimonianze dei maestri pizzaioli e panettieri di tutta Italia, coinvolti dal 2013 nei corsi di Alto Apprendistato dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e metterà i partecipanti alla prova con lieviti e farine.

Non mancheranno gli Appuntamenti a Tavola, per cenare in ambienti unici del Piemonte dove cucineranno i migliori chef italiani e internazionali. Come nel 2012, un grande Mercato prenderà vita nei padiglioni del Lingotto Fiere (1, 2, 3) e all’interno dell’Oval, animato dalle Comunità del cibo di Terra Madre, dai produttori dei Presìdi Slow Food e dagli espositori in arrivo da tutto il mondo.

Da non perdere il ricco calendario di incontri in programma nei cinque giorni dell’appuntamento torinese: tavole rotonde, seminari, ma anche lectio magistralis offriranno momenti di dibattito e approfondimento sulle tante questioni legate al cibo, alla produzione sostenibile e alla salvaguardia della biodiversità.

www.slowfood.it

Enoteca Millevigne

NOI (MILLEVIGNE)

Enoteca e Vineria

Via San Dalmazzo, 14/bis

Tel/fax. 011 5618296

info@calicitorino.it

Me se sono occupato per una recensione su Barolo & Co, il numero che uscirà a fine settembre.

Un posto che non conoscevo ma che invece consiglio a tutti quelli – e quelle, pare ovvio – che amano i vini piemontesi (150 etichette), che non amano spendere tanto, che non amano i posti alla moda, che non amano essere serviti da incompetenti – Julina è appassionata e bravissima – che non amano i locali banali: qui tavoli e sedie sono originali della Prima Guerra Mondiale, fabbricati per l’esercito belga…

Andateci, beveteci, parlateci e poi…dicetemi.

Salute.

 

 

Roberto D’Agostino: Libidine, un libro di plastica

Edito da Bum Mondadori nel 1987, questo libro è forse il più incredibile mai stampato: è gonfiabile e interamente di plastica! Io lo acquistai appena uscito, è infatti in I edizione (non credo ne siano state fatte di successive). Il prezzo non è esposto e non mi ricordo quanto lo pagai. I contenuti sono tipici di quella lingua biforcuta di D’Agostino, ma direi trascurabili; geniale, al contrario, l’idea e la realizzazione: un libro che si può leggere anche al mare e che può fungere da salvagente. E’ spuntato di tra le migliaia di libri assai più interessanti nei contenuti – ma di certo meno sconvolgenti nella concezione e nella realizzazione formale – della mia Biblioteca. Credo abbia anche guadagnato un certo valore, di cui però poco o punto mi cale.

The Monfalletto Cedar, il patriarca di Monfalletto

http://www.corderodimontezemolo.it/pagine/ita/azienda/cedro.lasso

Le immagini sono state riprese sabato 13 settembre 2014, verso le 17.40: la luce era quella di un pomeriggio abbacinante, ventoso, caldo, limpidissimo.

Stavano già giocando, lì sotto, quei quattro.

E bevevano, dio quanto bevevano…..

La mia personale al Duca Bianco di La Morra

http://www.ostoilducabianco.com/

https://www.vincenzoreda.it/gian-piero-marrone-i-vini/

Da oggi, 6 settembre 2014, presso il ristorante di La Morra Il Duca Bianco, si potranno vedere – magari anche ammirare, chissà… – 10 dei miei quadri di vini (uno dei quali assai particolare per vedere il quale bisogna rivolgersi direttamente al titolare).

Seguirà a breve una serata ufficiale di inaugurazione in cui farò un po’ di cose mie (tarocchi, letture, storie…).

Per intanto godetevi la cucina tradizionalissima di Paolo, i vini (specialmente quelli dei miei amici Marrone: li bevo io e mi piacciono), e la piacevolezza del locale da pochissimo rilevato da un mio grande amico.

Ah: dite che vi mando io, magari può servire (ma trattano bene tutti, non c’è bisogno di essere raccomandati…).

Salute!

 

CoccoWine, Cocconato 6/7 settembre 2014

http://www.comune.cocconato.at.it/

http://www.gowinet.it/

http://cannondoro.it/

https://www.vincenzoreda.it/i-vini-di-bava/

Sabato sera 6 settembre 2014 sono stato a Coccowine (13° edizione) per presentare – nella verticale delle 7 Barbera presentate dalle 6 aziende produttrici nel territorio del Comune di Cocconato (tipologia Barbera d’Asti DOCG) – il Rosso Monferrato 2013 (85% Barbera e 15% Cabernet Sauvignon)  di Marovè e lo Stradivario 2009 (Barbera superiore) di Bava di cui, per il millesimo 2007 tratto nel link qui sopra.

Come sempre quando organizza Go Wine, la serata è stata di grande piacevolezza in un contesto di persone competenti e soprattutto assai disponibili e simpatiche.

Il paese di Cocconato è posto sopra i colli del Monferrato astigiano, sponda destra del Po, a circa 500 metri di altezza e una cinquantina di chilometri di distanza da Torino. Paese di lontane origini romane (ma è probabile fosse già antropizzato in epoca neolitica da popolazioni celto-liguri), molto bello e ben tenuto di circa 1.600 abitanti. Oggi alle storiche vigne della famiglia Bava si sono aggiunti diversi ettari (70 all’interno del territorio comunale) con una produzione di particolare qualità della Barbera, che qui raggiunge gli apici che sono propri e più noti delle zone di Vinchio, Nizza, Agliano: grandi Barbera, dunque: frutto che si conserva longevo, struttura importante ma sempre in un contesto di complessa delicatezza e di bei colori; consiglio con piacere di provare e conoscere.

La manifestazione, ben organizzata (vedere link Go Wine e Cocconato) coinvolge per due giorni l’intero paese che si anima fino a tarda notte con diversi eventi e varie offerte di prodotti tipici. Sono rimasto colpito dalla passione e dall’entusiasmo della giovane sindaco neoeletta: Monica Marello, poco più che trentenne (esponente di una lista civica) ma per davvero di grande ma discreta disponibilità.

E poi, ma qui si va sull’ovvio, la cucina del Cannon d’oro. Ristorante storico e celebre di Cocconato: lo chef Paolo con Roberto ai tavoli – stimolati dalla presenza di Luigi Dezzani, vignaiolo e buongustaio – ha coccolato i miei due colleghi (Bertolli e Pavesio) e me come non sempre succede in questo genere di manifestazioni. Citazione speciale per il fritto misto alla piemontese che da queste parti raggiunge vertici rari, aspettando l’ancor più celebre bollito per una promessa novembrina di ritrovo piacevole.

Salute.

 

Le 96 straordinarie primavere di Bruno Segre

https://www.vincenzoreda.it/nico-ivaldi-non-mi-sono-mai-arreso-intervista-allavvocato-bruno-segre/

Al link qui sopra è possibile leggere una mia succinta biografia dell’avvocato Bruno Segre di cui ieri, 4 settembre 2014, abbiamo festeggiato i rigogliosi 96 anni.

Non sto a ripetermi, ma Bruno Segre  rappresenta la sintesi di quei valori etici e morali che una società civile evoluta dovrebbe apprezzare come semplici doveri di ognuno, a qualsiasi titolo parte della comunità.

Paiono parole retoriche di uno dei tanti, insopportabili discorsi che infarciscono ad minchiam esistenze minime, personalità nulle, gentina…

Non è questo il caso e le mie parole non sono gettate sui bianchi delle opportunità a casaccio.

Che gli dei ci conservino Bruno, ma del resto egli è un Highlander: chi o cosa mai potranno sperare di scalfirne le fibre di epico e divin tungsteno?

 

Sinossi di presentazione di me/Short selfportrait of me (the last)

Bilancia con ascendente Gemelli, Luna in Sagittario e Venere in Scorpione. Nato montanaro silano nel 1954, inurbato a Torino nel 1960 ma da sempre amante del mare. Pittore e scrittore, artista e intellettuale, ma anche già operaio, manager, maratoneta, calciatore. Un personaggio sghembo: incontentabile, curioso, contraddittorio, fuori di ogni schema.

Ama la poesia, il vino, l’antropologia e, sopra ogni altra cosa, ama non appartenere; ama non essere definibile e non subire classificazioni che sente come  insostenibili sbarre di gabbie.

Questa fotografia è stata ripresa da Pippo D’Amico, titolare del Caffè Elena: sto dipingendo sopra uno degli storici specchi di questo locale uno dei miei bicchieri di vino. Non sono io, ma il riflesso di me sullo specchio. Superfluo ribadire che gli specchi sono un’altra delle mie ossessioni.

Eataly Turin, my new lessons about food and wine history

https://www.vincenzoreda.it/brindando-nei-secoli-breve-storia-del-vino-vini-gianni-gagliardo/

https://www.vincenzoreda.it/vincenzo-reda-a-eataly/

Eataly

 IMG_5171

Vincenzo Reda, some words in english (biographical notes and some about my art)

Vincenzo Reda

Biographical notes.

He was born in Sila, mountain in the south of Italy, and now lives and works, from 1960, in Turin.

MiHe works in publishing and writes about  history, wine and food on very important magazines and web-sites in Europe.

He has been intensely active in  theatre and  photography (important shows like “Rayoghaphs and pictures lumieres”, Turin 1976 and “Il diavolo ti vuole” – The devil wants you – with painter Bruno Chiarenza, Turin 1980) and in the avant-garde cinema (“Ogni corpo occupa un suo spazio” – Every body occupies its space – con Plinio Martelli – Venice, Biennial of art cinema, 1976).

Since 1993 he has been painting on paper, cloth and glass using wine, red and white, exclusively. He paints only by night and his obsession are glasses, different shapes of glasses.

He showed his art works all in Italy, in India and in Usa.

Some of his works are on display in Usa, South Africa, Germany, Brasil and Russia.

He is a Grand Master of the” Order of the Vine Leaf.”

He is married from 1990 and has an adopetd  indian daughter, Geeta, from Mumbay (adopted in 1998,  she was born in 1992 ).

He says:

“ Wine is made to be drunk.

And naturally I drink wine and I like it very much.

Sometimes, particularly at night, after having drunk some, I spread it on certain types of paper , and wait for the miracle to happen, because it is certainly a miracle. But sometimes I need to wait days, weeks and sometimes months. I work with lots of patient to allow that miracle to happen as I expect, and to form shapes and shades as I desire.

Wine is not only a colour or a simple drink. Every wine is a story that starts from the flaking of rocks in geological times, continues with the evolution of the climate and growth of a tenacious but delicate plant, and concludes the start of another story, this time populate by people.

I am not only a painter who paints with wine.

Also, I am not only a painter.

Who am I?

Maybe italian poet Aldo Palazzeschi or Marcel Duchamp could me give that answer”.

 

“I think there is a great difference between a craftsman and a real artist.

An artist lives his obsessions and his art works, have magic stream embedded in people feeling.

My obsessions are the glasses (I immagine a glass like a tree: with roots, trunk and leaves; from the earth to the sky…), and the stains on white, when I am painting I immagine to steel some white.”

Rime sghembe, il mio libro perfetto

Il 10 maggio 2012 ( e i numeri non sono casuali, fanno parte integrante del progetto), è uscito dopo 44 anni di lavoro il MIO LIBRO. E’ un librino di 100 pagine che costa 13,60 euri (ne venderò credo non più di un paio di copie). Tutto riporta a 10. Le poesie sono 2×10. Le copie stampate sono 370. Ma le proporzioni del formato sono auree: 13×21 (cfr. Fibonacci). Il carattere è il Garamond classico di  Simoncini e la carta è una splendida Palatina. Le fotografie di copertina e IV sono mie di anni gloriosi, ma con interventi importanti fatti nel presente. Soltanto le pagine dispari sono scritte (tranne una, la 87). Ogni articolo, ogni parola, ogni spazio, le sequenze, i numeri: tutto è stato pensato per anni. Non è un libro, sono io. E non deve vendere o piacere a ogni costo. Semplicemente, dovevo farlo. Per me. Tutto il resto ha meno importanza. Attenzione al senso delle parole: non: “nessuna importanza”, ma: “meno importanza”.

Omaggio a Nino Manfredi: La vera Alimentazione Mediterranea

Questo è un libro pubblicato nel 1985 da Musumeci Editore in Aosta.

Ho lavorato a lungo, nella seconda metà dei Novanta, con Sergio Musumeci, soprattutto per la irripetibile Oasis: la più bella rivista di natura del panorama europeo.

Sergio è stato mio testimone di nozze, testimone fortunato di nozze fortunate – dopo 20 anni siamo ancora qui, e senza alcuna intenzione di rottura «endogena» (per quelle esogene non possiamo far nulla).

Sergio è, posso dirlo, un pazzo un eretico un adolescente – con settanta compiuti già da un pezzo – senza alcuna possibilità di crescere, un esemplare di cui, grazieaddio, si sono rotti gli stampi e dunque irripetibile.

Gli ho voluto e gli voglio bene, ma tante volte avrebbe meritato da parte mia scoppole e calci in culo: chi lo conosce, sa cosa voglio dire.

Castro dei Volsci, Fontana Liri, Sora: sono tre paesi della Ciociaria – provincia di Frosinone, basso Lazio che confina con Abruzzo, Molise e Campania – che ai più dicono poco o punto: il cinema italiano e quello di tutto il mondo a questi tre paesini debbono molto. Nel primo, più a sud, vi è nato Saturnino Manfredi nel 1921; nel secondo, nel centro della Ciociaria, nacque 3 anni più tardi Marcello Mastroianni; a Sora, che è un paesone quasi in Abruzzo, vide la luce nel 1901 Vittorio De Sica! I tre paesi non distano più di 30, 40 chilometri in linea d’aria.

Marcello Mastroianni – con Gian Maria Volontè – secondo la mia opinione è il più grande attore cinematografico italiano, ma è un attore di testa, raffinato, non una maschera della nostra commedia; anglosassone per la misura e la finezza delle sue interpretazioni. Nino è italiano, italiano fino in fondo come De Sica: più di Sordi, che è romano prima d’essere italiano; più del grande Tognazzi, che è padano prima d’essere italiano; più di Gassman, che è sé stesso prima d’essere ogni altra cosa.

Quanto ho amato Manfredi, regista e attore, in Per grazia ricevuta! Eppoi i film degli anni settanta, senza bisogno di citarli; e i film di Luigi Magni che non mi stanco di rivedere. A Manfredi è sempre stata riconosciuta la capacità di essere un grande caratterista, ma la critica è stata ingiusta verso un attore completo che arrivava – dopo una laurea in giurisprudenza – dalla straordinaria scuola di Orazio Costa, nel primo dopoguerra dell’Accademia Silvio d’Amico. Ha recitato con Strehler, con De Filippo, con Buazzelli. Ha fatto teatro, televisione, cinema, varietà, commedia musicale. E’ stato attore, regista, cantante, comico, presentatore, autore, scrittore….

Questo libro è poco più di un ricettario illustrato, nulla di che; ma anche in questa testimonianza del grande Nino c’è il genio popolano delle cose semplici: Nino racconta, negli anni Ottanta, una cucina di tradizione! E non è poco.

Barolo Paintings – Art show in Barolo (Piedmont)

Associazione di volontariato culturale ART & WINE CLUB – Italian Top Style

via La Morra 1 – 12060 BAROLO (CN) c.f. 90047820049 tel. 366-1565872

BAROLO PAINTINGS – mostra collettiva itinerante di arte contemporanea

curatore Fabio Carisio, direttore di Art & Wine Magazybook

24 opere ispirate al re dei Vini e gli oggetti di artigianato artistico Tole

SECONDA TAPPA BAROLO PAINTINGS

TRIBUTO A ENRICO BAJ – tole & friends exhibition

Aula Picta – Barolo dal 30 agosto al 14 settembre 2014

Inaugurazione con brindisi a Barolo Gigi Rosso sabato 30 agosto dalle ore 18

Finissage domenica 14 settembre in contemporanea con la Festa di Barolo

con degustazioni di Barolo organizzate dalla Pro Loco di Barolo

orari di apertura: lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 14 alle 18 sabato e domenica 10-18

info: club@art-wine.eu Tel 347-5046853

Barolo Paintings l’esposizione annuale dell’associazione culturale Art & Wine Club – Italian Top Style di Barolo,

vocata alla promozione dell’arte in connubio all’enogastronomia, approda nella capitale del vino. Dopo il successo

della prima tappa di La Morra all’interno della manifestazione nazionale Libri da Gustare l’evento, che

sta diventando sempre più ricco ed articolato in virtù di nuove partnership, si trasferisce presso l’Aula Picta di

Barolo, nell’ex Confraternita dei Disciplinati di Sant’Agostino ora divenuta teatro di esposizioni di rilievo internazionale

con la gestione di Barolo Art. Lì, il sodalizio di artisti guidato dal critico d’arte e giornalista enogastromico

Fabio Carisio, presidente di Art & Wine Club e direttore di Art & Wine Magazybook, esporrà la mostra

di arte contemporanea intitolata appunto Barolo Paintings (il Barolo dipinto), una collettiva di artisti selezionati

nell’ambito della figurazione (ma non solo) che hanno voluto onorare il nobile vino rosso piemontese con le

proprie opere sia attraverso scorci di paesaggio sia nelle evocazioni concettuali e metafisiche dal medesimo

ispirate.

La tappa di Barolo (cui seguiranno quelle del Castello di Grinzane Cavour e di Villa Erba a Como ed altre ancora

in via di definizione) avrà come tema centrale il Tributo a Enrico Baj. In virtù di una collaborazione con la Cantina

Gigi Rosso, infatti, sarà celebrato il ventennale di una storica opera ed etichetta realizzata dall’artista milanese

riconosciuto a livello mondiale come uno dei più importanti protagonisti dell’Avanguardia Italiana nel

campo delle nuove sperimentazioni figurative. Sarà esposta nell’Aula Picta una gigantografia di 2,5 X 1,5 metri

dell’etichetta che Baj realizzò per Gigi Rosso personalizzando di suo pugno l’immagine di una delle sue più

famose opere di assemblage: Baulè Senufo Po, composizione del 1994 di legni e collage ed oggetti vari che fu

utilizzata come copertina per il Catalogo Generale delle Opere dell’artista dal 1972 al 1996. Accanto a tale capolavoro

di ingegnosità artistica, realizzata in locandine a tiratura limitata, saranno esposte le tele e gli acquarelli

di giovani emergenti o maestri di chiara fama quotati sulle aste nazionali e presenti in Collezioni museali: Noemi

Alvisi, Roberto Bonafè, Elena Clerici, Claudio Costa, Roberto De Siena, Claudia Ferraresi, Franco Giletta, Carla

Ghisolfi, Giovan Francesco Gonzaga, Osvaldo Mascarello, Adriano Nosengo, Aldo Parmigiani, Gianni Pascoli,

Filippo Pinsoglio, Maurizio Rinaudo, Carlo Rivetti, Doris Scaggion, Antonella Tavella e Giovanni Vigna.