Archive for Gennaio, 2017
Angelo Gaja: Appunti di viaggio, Cile, 2107

Ricevo da Angelo Gaja e volentieri pubblico.

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La COCA COLA venduta in Cile porta nella confezione un ottagono nero  (non ha il valore di una medaglia) con la scritta

 cocacola

in sostituzione o congiuntamente alla tabella dei valori nutrizionali. Si tratta di un provvedimento recente, fortemente sostenuto dal Senador Guido Girardi ed introdotto dal Governo Cileno, con il quale viene posto l’obbligo di contrassegnare i prodotti dai valori energetici elevati con le scritte:

 

L’avvertimento è più visibile e più efficace di quanto generalmente riportato nella tabella dei valori nutrizionali e vuole avere una duplice funzione: dissuadere il consumatore dagli abusi, contrastando così l’obesità e le malattie ad essa collegate; indurre le multinazionali ad abbassare il livello dei valori energetici.

Il vino reca in etichetta il contenuto di alcool, che è il componente dal valore energetico significativo. E’ da escludere che anche al vino venga applicato identico trattamento. Perché l’alcool del vino si produce con  processo che più naturale non si può (avviene così da 9000 anni, sempre allo stesso modo), a carico  degli lieviti che lo ricavano per trasformazione dello zucchero contenuto nel mosto d’uva. Non è alcool aggiunto di proposito, come avviene invece per le bibite idroalcoliche colorate ed aromatizzate, oppure accresciuto in volume attraverso la distillazione come avviene per gli spiriti. L’alcool, lo zucchero, i grassi, il sale … vengono aggiunti a prodotti che si pongono l’obiettivo di raccogliere elevato gradimento e che spesso godono anche di campagne pubblicitarie attraverso le quali costruire/orientare il gusto del consumatore. L’esempio del Cile è per ora un campanello d’allarme marginale; nasce però da una sensibilità nuova e diffusa, di esigenza di maggiore salubrità alimentare, che le multinazionali delle bevande e del cibo non potranno  ignorare.

Angelo Gaja

Gennaio 2017

Charles Baudelaire e dintorni

I miei libri importanti io li ho massacrati, altro che rispetto! Li ho annotati, spiegazzati, macchiati. Perché sono i libri che servono me e non viceversa. Non mi piacciono coloro i quali trattano i libri come reliquie! Questo, a esempio, è la 1° edizione negli Oscar dei Diari Intimi di Baudelaire, lo comprai a 500 lire nel 1970 (avevo 16 anni scarsi). L’ho consumato e a ogni rilettura (ancora oggi) apprendo faccende nuove. Forse realizzerò di averlo compreso appieno quando sarò riuscito a distruggerlo: non mi servirà più.

Ma ancora non è giunta l’ora sua, almeno per questo libro!

Dunque, ecco una citazione che trovo straordinaria:

«Tutto è numero.

Il numero è in tutto.

Il numero è nell’individuo.

L’ebrezza è un numero».

Rileggendo Baudelaire. Mica male per un Poeta….

34° Eataly a Trieste

 EATALY A TRIESTE

Il negozio Eataly più a Est d’Italia apre martedì 17 gennaio 

Martedì 17 gennaio alle ore 11 apre al pubblico il primo Eataly in Friuli Venezia Giulia, a Trieste, sulle Rive del Porto: il meglio dell’enogastronomia locale e nazionale viene declinato seguendo i punti cardine di Eataly “comprare, mangiare e imparare”. Sviluppato su 3 piani e 3.000 metri quadri, Eataly Trieste è all’interno dell’Antico Magazzino Vini, costruito nel 1902 per stoccare le botti che arrivavano dall’Istria e dalla Dalmazia e caratterizzato da un ingegnoso sistema di annaffiatura ad acqua per mantenere costante la temperatura interna. Da sempre luogo di scambi, commercio e ottimi prodotti, il Magazzino è stato restaurato grazie al fondamentale intervento della Fondazione CRTrieste. Seguendo il progetto dell’architetto fiorentino Marco Casamonti dello studio Archea, la struttura storica è rimasta intatta ed è stata circondata da vetrate che la rendono ancora più luminosa e suggestiva e dalle quali si possono scorgere il Porto e il meraviglioso paesaggio del Golfo.

Eataly Trieste è dedicato ai venti che soffiano sull’Italia, «gli incontri di bellezza che creano un microclima unico al mondo e danno luogo alla straordinaria biodiversità che caratterizza il nostro Paese. Sono tante le storie di venti che si incontrano con il mare e con le tradizioni, dando origine a materie prime di qualità e prodotti enogastronomici d’eccellenza: Eataly Trieste vuole raccontarle tutte, celebrando i prodotti figli del vento e la loro incomparabile bellezza», racconta il patron Oscar Farinetti.

D’altronde Trieste è la città dei venti: che si tratti di Bora, Libeccio, Grecale o Maestrale, tutti hanno contribuito a portare da ogni punto cardinale le più antiche tradizioni culinarie e culturali. A loro Sergio Staino ha dedicato quattro installazioni, che Eataly ha l’onore di ospitare: la mano del papà di Bobo rappresenta con bellezza e ironia i venti che sferzano e accarezzano il paesaggio italiano. Quando si parla di venti e Trieste, non bisogna poi dimenticare la Barcolana, la storica regata velica internazionale che si tiene ogni anno nel Golfo della città per professionisti e appassionati. Le immagini più significative delle ultime edizioni sono esposte all’interno di Eataly Trieste, per far rivivere le emozioni di una manifestazione internazionale simbolo del territorio.

Con più di 4.000 prodotti a scaffale, 5 luoghi di ristoro, la caffetteria illy e l’Enoteca con le sue oltre 1000 etichette, «Eataly Trieste vuole raccontare il patrimonio culturale ed enogastronomico che caratterizza un territorio molto particolare, senza confini, multilingue, multiculturale e multireligioso. La ricchezza delle sue tradizioni è un patrimonio prezioso che Eataly si impegna a mettere in risalto ogni giorno con i buoni prodotti locali, le migliori ricette e approfondimenti didattici», afferma il presidente esecutivo di Eataly Andrea Guerra.

È così che l’Osteria del Vento propone specialità di terra e di mare, valorizzando i sapori della cucina triestina: dagli antipasti ai dolci, gli chef raccontano la storia di un incontro tra culture diverse, mediterranee e mitteleuropee, mentre dal forno a legna viene sfornata un’ampia scelta di pizze preparate con i migliori ingredienti. Al banco dei Salumi e Formaggi, della Macelleria e della Rosticceria è possibile comprare ma anche fermarsi per uno spuntino veloce, un pasto goloso o per portarsi a casa le deliziose proposte già pronte. La pescheria Fish Academy – La Barcaccia offre una selezione del miglior pescato del giorno, rielaborato in gustose ricette da assaporare con un buon calice di vino o come take away. Infine, il wine bar Pane&Vino è il posto ideale per un aperitivo, un “rebechin” con gli amici o un pranzo veloce a base di taglieri, insalate, i migliori vini, Spritz e Cocktail.

In una città come Trieste non può mancare il Gran Bar illy con un’ampia scelta di caffetteria, e per chiudere in dolcezza, ci sono il gelato Agrimontana e il cioccolato Domori.

Al piano inferiore trova posto l’Enoteca, che offre una ricca proposta di vini, birre e spirits: i grandi nomi nazionali ma anche i piccoli produttori meritevoli, con una particolare attenzione al territorio, alla biodiversità e all’ecocompatibilità. Da un buon vino sfuso, passando per i grandi vitigni del Collio e del Carso, gli Orange Wine tipici del Nord Adriatico, fino ad arrivare al barolo d’annata: il mondo del vino è rappresentato in tutte le sue sfaccettature, così come quello delle birre, con una selezione di oltre 110 tipi diversi della grande produzione italiana e locale, e quello degli spiriti, grazie alla presenza a scaffale di più di 100 etichette, tra le quali naturalmente non mancano le migliori grappe locali.

Da non dimenticare, infine, sempre al piano inferiore, La Scuola di Eataly Trieste, un’aula didattica da 30 posti dove si svolgono le lezioni, i corsi di cucina, le degustazioni e gli eventi privati per adulti, bambini e pensionati.

Eataly Trieste si trova in Riva Tommaso Gulli, 1 ed è aperto dalla domenica al giovedì dalle ore 9 alle ore 22.30, venerdì e sabato dalle ore 9 alle ore 24.

Per maggiori informazioni:

040/2465701

eatalytrieste@eataly.it

stampatrieste@eataly.it

www.eataly.it

Ufficio stampa Eataly

Tel: 011 19506806

press@eataly.it

www.eataly.it

Happy Xmas and happy New Year with my drinks and food
Turin, lights and colours
Melaverde: Vincenzo Reda

http://www.video.mediaset.it/video/mela_verde/pillole/504768/un-artista-particolare.html

Andato in onda domenica 28 dicembre 2014 alle ore 12.00, il servizio fu registrato presso la barricaia delle Cantine Gianni Gagliardo il 6 novembre 2014. Mi buttarono giù dal letto presto la stessa mattina dicendomi che quelli di Canale 5 avevano visto le mie immagini del libro di Gianni Gagliardo (Sulle ali del Barolo) e che gli erano piaciute e volevano fare un servizio su di me per Melaverde, la trasmissione dedicata ai prodotti della terra che va in onda tutte le domeniche mattina su Canale 5, condotta da Edoardo Raspelli con Ellen Hidding.

Misi in macchina l’occorrente e mi precipitai a La Morra (ci va circa un’ora, dal centro di Torino).

Raspelli fu di grande disponibilità e io da parte mia m’impegnai in un lavoro in diretta, cosa che mi è ostica come un riccio dentro agli slip. Ma credo sia venuto bene, ne è valsa la pena e Edoardo Raspelli è stato comprensivo e non invasivo: gli dissi che io non volevo fare del folklore….

Grazie anche all’autore della trasmissione: Giacomo Tiraboschi. E grazie, pare ovvio, A Giaani Gagliardo e ai suoi tre  splendidi figlioli: Stefano, Alberto e Paolo.