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FESTIVAL COLLINE D’ARTE, Parco Quarelli, 8 settembre 2019

«C’è un territorio in Piemonte alla sinistra del triangolo d’oro della Langa – Alba, Barolo, Barbaresco – chiamato Alta Langa … sono tra i luoghi selvatici più naturali rimasti nella nostra regione sotto i 1.000 metri: il bosco ceduo collinare. 

La I° Edizione del FESTIVAL COLLINE d’ARTE al Parco Quarelli porta in kermesse nella giornata di Domenica 8 Settembre l’eccellenza del territorio ALTA LANGA VALLE BORMIDA scegliendo il più evocativo dei parchi d’arte numerosi in questo territorio. Realizzato da Marianna Giordano, industriale in pensione, e aperto tutto i giorni gratuitamente, per la comunità, il Parco Quarelli è certo il protagonista del Festival, sculture ed allestimenti prestigiosi di forte impatto emotivo. 

Quindi … è terra di una produzione agricola con una lunga storia, una ricchezza di varietà enogastronomiche. In Alta Langa ogni vallata ha una tradizione e il fermento culturale ha creato innovazione. Un esempio tra tutti: il Tartufo Bianco e il Metodo Classico Alta Langa. I partner enogastronomici, le aziende, le cantine che presenteranno il meglio del territorio nella passeggiata enogastronomica ed artistica “il Bello e il Buono” e per la cena – spettacolo “Alta Langa in abito da Sera” ci sono : Azienda Agricola Buganza, Borgo Maragliano, Tenuta Antica.

L’Agenzia CRU ha sempre promosso nei suoi eventi artisti residenti in Piemonte, provenienti da tutto il mondo, molti formatesi a Torino, altri che hanno scelto questa splendida regione per vivere. D’altronde questa è la storia della mia vita: da Torino all’Alta Langa e ho avuto il piacere di costituire un trait d’union tra le eccellenze enogastronomiche e l’eccellente produzione artistica della nostra capitale nell’ambiente delle arti performative e della musica»

Silvia con Aragorn Molinar

Aragorn Molinar con Silvia Galliano di Borgo Maragliano

 

 

Queste sono le parole di Aragorn Emrys Silvio jr. Molinar, Direttore artistico e ideatore con Marianna Giordano dell’evento.

 

 

 

 

 

 

 

Lo staff è composto da:Paolo Romano, Erica Alice, Matteo Pranzini, mszlab; Pietro Ramunno, IMPRESSO Srl; Aragorn Emrys Silvio jr. Molinar, Fiammetta Lari, Agenzia CRU; Loretta Verzegnassi, LANGAMYLOVE; Anna Fila Robattino, CASTELLOTTODIPAN; Claudio Gallo, MONFERRATODAVEDERE; Marianna Giordano, B&B QUARELLI; Vincenzo Reda, artista e scrittore.

PROGRAMMA

Partenza Navette: h 11:00 – sino alle h 12:00 con relativa accoglienza in area B&B Quarelli

Apertura Festival: h 12:30 Ingresso 10 € concalice di vino ACQUI ROSE’ DOCG e apribouche Ingresso Ridotto: 5 € per bambini sotto i 13 anni

Intrattenimento in Corte Quarelli

Passeggiata enogastronomica ed artistica il Bello e il Buono

Attraverso un sentiero segnalato per un percorso ad anello per 4 Postazioni. Per ogni postazione una offertaenogastronomica, un gruppo espositivo tra i più suggestivi, uno spettacolo di circo contemporaneo.

Per chi vuole gustare  tutte le offerte enogastronomiche del percorso: Menu Completo Pranzo: 30 €.

A richiesta opzionale per gli ospiti verranno attivati percorsi guidati al costo di 5 € a persona 

– Guida Artistica ed Enogastronomica: condotta dallo scrittore e artista Vincenzo Reda per conoscere e capire i prodotti del territorio e i vini presentati nelle postazioni, con una critica attenta e acuta delle sculture e delle installazioni del Parco.

– Guida Storica ed Artistica: condotta dalla Guida Turistica Claudio Gallo di MONFERRATODAVEDERE, con la visita alla Torre romanica di Vengore, presentazione del contesto storico e culturale del territorio e dell’ambiente e delle opere del Parco, con una guida alle installazioni artistiche fuori dal circuito.

– Guida Naturalistica ed Esperienziale: condotta dalla Omeopata e Naturalista Anna Fila RobattinoCASTELLOTTODIPAN, per una comprensione dei diversi habitat del parco, il riconoscimento delle erbe spontanee officinali e alimentari, e suggestive esperienze di immersione nella Natura.

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* La passeggiata “il Bello e il Buono” dura indicativamente 3 h
(di cui 2 h per i pasti e gli spettacoli e 1 h per il percorso)
* Se guidata dura indicativamente 4 h
(di cui 2 per i pasti e gli spettacoli e 1 h per il percorso, 1 h per la guida)

Pomeriggio in Corte Quarelli: 

– I prodotti enogastronomici del territorio e dei partner in vendita e degustazione a cura LangaMyLove; – Arte e artigianato originale con stand interattivi.
– Area chill out.

Dalle 17:00

– Intrattenimento con flash mob di danza e circo contemporaneo con musica originale dal vivo e concerto di Nabil Hamai;

– Brevi escursioni alle opere e agli ambienti offerte dalle guide del Festival per una durata di circa 30 min; – Ristoro con Punto Green.

I° Rientro: Navette a partire dalle 17:30 sino alle 18:30

Allestimento Cena – Spettacolo Cena – Spettacolo: h 19:30 Costo 40 € a persona

– La Cena “l’Alta Langa in abito da Sera” a 4 portate con Cabaret degli artisti del Festival coniuga i prodotti del territorio per una cena servita di alto livello a cura del catering mszlab. Nel classico stile: un calice – intrattenimento – portata.

Concerto: h 22:00 Condivisione in Loop Fine Concerto: h 22:30

II° Rientro: Navette a partire dalle 22:30 sino alle 23:30 Chiusura Festival: h 24:00

 

Passeggiata Enogastronomica ed Artistica  “Il Bello e il Buono”

David Tranquilli

David Tranquilli

 1 Postazione

OPERE: The End of the Beginning di Adrian Tranquilli – Senza titolo di Riccardo Cordero – Light a Star di Enrica Borghi
Agnolotti d’Asino al sugo d’arrosto BOTTEGA DEL GUSTO
Barbera Superiore Gerbole BUGANZA

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2 Postazione

OPERE: Sutura e Forma di Salvatore Astore
Succhi ed infusi corroboranti a cura CASTELLOTTODIPAN Green food a cura TENUTA ANTICA
Fabrizio Solinas in performance

Ciro Vitale

Ciro Vitale

3 Postazione

OPERE: You’ll never get to me di Adrian Tranquilli – Bouvet Island di Stefano Cagol – Libri Combusti di Ciro Vitale – Scultura 5 di Pierluigi Calignano
Battuta al coltello di Fassona CARNI VALLE BELBO
Barolo BUGANZA
Fiammetta Lari in performance 

Xu Zhongmin

Xu Zhongmin

4 Postazione

OPERE: NGC 6543 di Alfredo Aceto – Egg Shape n°2 di Xu Zhongmin – The Prayer di A. C. Andre Tanama – Cocoon 03 di Donna Ong
Mousse e Torta di Nocciola con Croccante ROBBA DUSSA
Chardonnay Met. Martinotti oppure Moscato d’Asti La Caliera BORGO MARAGLIANO
Raffaele Riggio in performance

Artisti:
– Nabil Hamai https://www.youtube.com/watch?v=CLv_1GdRCjE
– Rio Ballerani https://www.youtube.com/watch?v=70YCNpFp_0E
– Massimiliano Semenzato https://www.youtube.com/watch?v=6AVx51iAuHA

– Fiammetta Lari https://www.youtube.com/watch?v=JKPGXkn1iqc
– Fabrizio Solinas https://www.youtube.com/watch?v=oyJl7YIkKw8
– Valentina Padellini https://www.youtube.com/watch?v=7BcUc4-gTSU
– Raffaele Riggio https://www.youtube.com/watch?v=E2O1-uStxpU

 

Borgo Maragliano, Loazzolo, Alta Langa Astigiana, Piedmont (Italy)

Borgo Maragliano, Loazzolo (At), Piemonte – Tel. 0144 87132

www.borgomaragliano.com

«Le vigne di Loazzolo sono difficili ed erte così che proprio qui ho avvertito parlare la terra, attraverso le vigne al cielo; noi ne beviamo il vino e ci avviciniamo agli dei». Non potevo non cominciare un mio intervento a proposito di un vignaiolo di Loazzolo senza citare Luigi Veronelli: è un articolo de L’Espresso del 10 aprile 1989. Fu proprio Gino che, pochi anni prima, aveva incoraggiato Giancarlo Scaglione (Forteto della Luja) a credere nel tradizionale Moscato vendemmia Tardiva degli erti colli di Loazzolo. Scaglione immediatamente coinvolse il suo amico Giuseppe Galliano, viticoltore da molte generazioni in Loazzolo e nacque così la storia gloriosa della minuscola Doc Loazzolo Vendemmia Tardiva, istituita ufficialmente nel 1992. Non sono più di 30 ha (su circa 200 coltivati a Moscato) con una produzione di non oltre 20.000 bottiglie (da 375 cl.) per sei produttori (scarsi). Ho visitato Borgo Maragliano sabato 17 agosto scorso con Aragorn Molinar nell’ambito del progetto del festival di Parco Quarelli dell’8 settembre prossimo. Carlo Galliano e sua moglie Silvia Galliano Quirico ci hanno accompagnati prima in cantina e poi nella stupenda, panoramica sala di degustazione, a conoscere la loro lunga storia e i loro eccellenti prodotti. Non entro qui nel merito delle mie valutazioni organolettiche, ma la qualità dei loro Metodo Classico, sia da Pinot Noir sia da Chardonnay, sta ai vertici della Doc Alta Langa e, dunque, ai vertici della produzione italiana di vini spumanti. Cito il notevolissimo “Dogma” (Pinot in purezza, pas dosé, 36 mesi sui lieviti) e il classico “Giuseppe Galliano” (80% Pinot, 20% Chardonnay, con prima vendemmia nel 1989…). Mi riservo di ritornare con maggior dettaglio a occuparmi di questa magnifica realtà (40 ha per circa 400.000 bottiglie).

Parco Quarelli, more

Domenica 8 settembre 2019 avrà luogo una manifestazione del tutto peculiare che avrà la presunzione di sintetizzare in una sola giornata i valori paesaggistici e enogastronomici dell’Alta Langa inserendoli nel contesto del Parco d’Arte Quarelli in Roccaverano, il più alto comune della provincia piemontese di Asti. Il Parco Quarelli nasce dal sogno di due imprenditori torinesi, marito e moglie, con la passione del paesaggio e dell’arte. Già editori di successo, acquistano su consiglio di un giovane sacerdote alcuni terreni boschivi con casali in stato di abbandono: Roccaverano è uno di quei paesi spopolato dallo sviluppo industriale, con conseguente e incontrollata inurbazione: passa da circa 2000 abitanti dell’immediato dopoguerra ai 400 scarsi attuali. La loro passione artistica li invoglia a sognare una galleria a cielo aperto in cui le opere e le installazioni artistiche possano vivere in simbiosi con i colori, i profumi e le luci dei boschi e delle radure che la Natura ha saputo mettere a disposizione delle umane cure. E così, nell’arco di qualche decennio, si concretizza il sogno di creare un parco che ospita una sessantina di opere di artisti internazionali, differenti per ispirazione, materiali, ossessioni, suggestioni. Sono presenti opere straordinarie di Luigi Mainolfi, Bruno Munari, David Tranquilli,  Francesco Lupo, Xu Zhongmin, Ciro Vitale, Johannes Pfeiffer, Ciro Vitale, Ronald Ventura… Aggirarsi tra questi boschi, inebriati dei loro profumi e luci e colori, e poi imbambolarsi all’improvviso al cospetto di un’installazione che inquieta, che rasserena, che induce a riflettere (non c’è, volutamente, unità artistica: qui si privilegia la diversità, la mutevolezza, la disomogeneità dell’arte, metafora della Vita): queste sono le suggestioni uniche che si provano percorrendo i sentieri del Parco Quarelli, il sogno di due persone straordinarie regalato a chi a queste faccende è sensibile.

Ristorante Birilli, Torino

https://www.foodandcompany.com/ristorante-birilli/
Da Birilli ero stato diverse volte appena aperto, molti anni fa e mi ero trovato sempre abbastanza bene. Il Birilli è stato, nel 1991, il primo investimento nel campo della ristorazione di Piero Chiambretti (che conosco fin da quando eravamo giovani di belle speranze e lavoravamo insieme a Radio ABC Italiana). Quando ho scelto questo posto per il pranzo di ferragosto 2019 non nascondo che qualche timore lo avevo. Invece ho trovato dei miglioramenti: tutti i piatti cucinati e presentati in maniera più che accettabile. Eccellente lo zabaione (il nostro insuperabile sambajun), come le pesche e la crema di piselli con baccalà. Buono il sottofiletto e corretto il vitello tonnato. Ci abbiamo bevuto un impeccabile Nebbiolo rosa (non si trova facilmente e tra i vini rosa quello di Nebbiolo rappresenta, secondo me, l’eccellenza). Ho poi concluso il pranzo con un bicchiere di sorprendente Lugana. Abbiamo speso 40 € a testa e merita di ritornarci, magari durante la settimana. Il ristorante è ubicato nella prima precollina torinese, sulla destra orografica del Po.

Il Duomo di Orvieto

Orvieto è oggi una città con circa 20.000 abitanti, situata sopra uno sperone di tufo a circa 300 mslm. E’ un comune umbro in provincia di Terni. L’insediamento umano è antichissimo e la città fu una delle più importanti e potenti in epoca etrusca: conobbe il suo apogeo tra il VI e il IV secolo avanti Cristo. Distrutta dai Romani, fu vita via conquistata da Goti, Bizantini e Longobardi. Divenne libero comune intorno al XIII secolo. L’edificazione del Duomo di Orvieto, dedicato a Santa Maria dell’Assunta, fu iniziata nel 1290 e terminata verso la fine del XVI secolo. Vi hanno lavorato decine e decine di architetti, scultori e pittori. In queste immagini alcune immagini descrittive e alcuni particolari suggestivi. Ho cercato di descrivere il fascino che colpisce il visitatore al confronto degli spazi, della luce e degli affreschi. Le Cappelle laterali di San Brizio e del Corporale contengono tesori del Beato Angelico, di Benozzo Gozzoli, di Luca Signorelli, dell’Orcagna (autore anche del celebre rosone della facciata).Queste mie brevi note e le immagini hanno soltanto la pretesa (ottimistica) di invogliare qualche curioso/a a approfondire altrimenti il tema.