Certe volte Torino

 

Queste fotografie le ho riprese in un tardo pomeriggio, dopo un temporale estivo, nei primi giorni di questo luglio turgido, vischioso. E’ la piazza Vittorio Veneto, quando si veste di fascino antico e mi regala carezze di luce e di ricordi. Le ho prese con una piccola Lumix e poi leggermente migliorate con il portentoso photoshop. La poesia che la piazza mi aveva suggerito un anno fa pare fatta apposta.

 

 

 

 

Certe volte Torino

Certe volte Torino

Fa rima con Arpino

Ti sfiora con le sue labbra

Sotto i portici alla luce confusa del tramonto

E ti fa sentire il Fiume e la Collina

E quello scorrere lento dei ricordi

E quelle crepe che scrostano le pareti

Dei muri che sono la tua vita.

Certe sere di giugno

Torino ti tende agguati di malinconia

Ti coglie scoperto

E ti lascia senza fiato con sfumature

Che son carezze lievi

Impalpabili sottili

Cosine piccine per farti sentire

Piccolino.

Accidenti, Torino.

8 giugno 2009

 

One Response to “Certe volte Torino”

  1. Luigi Griva, Torino Says:

    Caro Architetto,
    ogni tanto le Associazioni mi invitano a parlare di cultura piemontese , e questa volta non sono riuscito a dire di no. Avevano visto un mio pezzo su Piemontèis Anchoej, su Salgari, in cui affermavo i miei dubbi sulla cosiddetta “tigre del Po”.
    Ho proseguito la ricerca estrapolando da alcuni testi i vini preferiti dal veronese,
    poi ho letto il suo pezzo sul libro sulla Cucina di Salgari ( ma quella è tutta inventata, come le sue pretese avventure esotiche )e ho pensato che magari poteva venirne fuori un quadro . E’ abituato a lavorare a quattro mani ?
    Potrebbe essere un’idea per un prossimo appuntamento salgariano …
    Cordialità, Luigi

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