DI VIN, il mio libro delle macchie di vino

Oggi Piero mi ha accompagnato da Enrico Tallone a consegnare i quartini dei due libri, unici e fuori commercio, che ho dipinto con macchie dei vini di Cascina Castlèt di Mariuccia.

Sono stati i primi a vedere le opere nella loro interezza.

I loro commenti mi hanno emozionato.

Grazie all’insperato ma irrinunciabile, insostituibile e ineludibile aiuto di una qualche deità misteriosa e misericordiosa, questa mattina sono riuscito a rifinire i lavori dei miei due libri sulle macchie di vino. Il primo si compone di 21 quartini e 39 lavori, il secondo di 24 quartini e 45 soggetti. Ho usato soltanto i vini di Cascina Castlèt di Costigliole d’Asti e i libri saranno legati e rifiniti dalla Stamperia Tallone che ne custodirà una delle due copie. L’intero lavoro è dedicato a Bianca Bianconi Tallone, una Gran Signora della cultura italiana da poco scomparsa.

In mezzo a questa specie di impenetrabile foresta sincretica di simboli, religioni, segni (in)significanti, spero che sia stato Ptah a aiutarmi: è il dio che protegge le arti, gli artisti e gli artigiani. Certo, mi rendo conto che avere a che fare con simboli, lingue, linguaggi, credenze, miti così diversi e lontani tra di loro non è agevole. Ma io ho fatto un libro in due copie che soltanto pochissimi avranno l’opportunità di sfogliare e ancora meno saranno in grado di decifrare per intero. Ma proprio questo volevo: lavorare per pochi e selezionati, non mi intrigano le folle e la mia idea di successo è semplicemente quella di riuscire a realizzare quel che ho nel frullino delle mie immaginazioni.

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