Franco Cardini, L’appetito dell’Imperatore

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«Scrivo da quel nomade che ormai sono già da molti anni, perché da sempre lo sono dentro: e il nomade Cardininon è colui che si muove di terra in terra senza mai affezionarsi ad alcun luogo e ad alcun paesaggio ma, al contrario, è colui che li ama tutti e che dovunque sia prova sempre l’acuta nostalgia di un Altrove

«Ma la (Trattoria della) Pesa è famosa anche per ben altri motivi. Una lapide murata quasi sopra l’ingresso del vecchio e ben noto locale ricorda infatti com’esso fosse stato frequentato per un certo temo, all’inizio degli anni Trenta, da Ho Chi Minh, futuro presidente del Vietnam. Proprio lui: “Zio Ho”, come lo avrebbero più tardi chiamato i suoi giovani seguaci  e come, tra anni Sessanta e anni Settanta, ai tempi del forse troppo mitizzato Sessantotto, lo chiamavamo anche noialtri studenti o giovani professori che gli volevamo quasi altrettanto bene che al “Che” Guevara. A dir la verità quella lapide è un po’ troppo aulica. L’allora giovane Ho non “frequentava” semplicemente la trattoria: ci lavorava proprio, faceva il cuoco (aveva fatto pratica di grande cuisine nientemeno che da Escoffier e peraltro non si sognò nemmeno di offrire ai meneghini la zuppa Pho del suo paese). E abitava di sopra, in una di quelle case popolari “di ringhiera” che Fo, Gaber, Jannacci e Celentano avrebbero più tardi rese celebri in tutta Italia.»Cardini 1

«Un buon Carmignano oppure un Chianti giovane sono adatti a questo grande piatto povero (i piatti poveri non sono mai poveri piatti)

L’ultima citazione si riferisce alla Panzanella. Libro di gradevolezza estrema, ricolmo di curiosità, finezze, acute osservazioni da uno dei nostri più grandi storici, certo il sommo dei medievisti e tra quelli che ha più indagato il rapporto tra Cristianesimo e Islam. Ma qui sorprendente gourmet per un volume di gran fascino e di sicura sorpresa. Ho avuto il piacere di conoscere Franco Cardini, di cui ho letto numerosi lavori, nell’ottobre del 2008 ad Ancona, quando era uno dei nostri relatori per l’anteprima della Fiera del Medioevo e della rievocazione storica (che poi non si fece e fu per me, che la avevo ideata e organizzata, una terribile delusione). Ebbi il piacere di discutere con lui per molto tempo e dunque di apprezzarne l’ironia, il disincanto, il distacco dialettico.

Comprate questo libro e leggetelo; regalatelo e consigliatelo – garantisco io!

Franco Cardini, L’appetito dell’Imperatore – Storie e sapori segreti della Storia                                             Mondadori, pp. 350, 19,00€

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