Go Wine, una guida simpatica

«Accanto a un ricco corredo informativo-descrittivo (dall’anagrafica aziendale al referente da contattare, dai giorni e orari di apertura alle indicazioni stradali), troverete infatti un testo che condensa storia, contesto e caratteristiche di una cantina e dei suoi interpreti, scelti in rapporto alla nostra personale esperienza, che di anno in anno allarga i propri orizzonti aumentando al contempo il numero di cantine presenti nel volume, da vero e proprio “work in progress”.

Vi consigliamo così 650 percorsi – di cui più di 200, le cosiddette “impronte”, assolutamente da non perdere – attraverso altrettante cantine, che diventano luoghi di conoscenza e di emozione per quello che racchiudono ed esprimono: un ambiente affascinante (un vigneto, uno scenario naturale, un castello), un’atmosfera suggestiva, un interprete appassionato o un territorio da scoprire, restituendo così al lettore il significato di un’esperienza vissuta direttamente, e spingendo l’appassionato a conoscere che cosa esiste dietro i vini che ama».

Qui sopra una citazione di parte dell’introduzione del curatore di questa particolare guida, Massimo Zanichelli. La pubblicazione (ideata dal presidente Go Wine, Massimo Corrado) è giunta ormai alla sua nona edizione.

Questa guida, curata da Go Wine, è indirizzata esplicitamente ai turisti del vino; ovvero, presenta quelle cantine che pongono attenzione anche ai semplici appassionati e non soltanto ai professionisti: dunque, mancano grandi nomi che non hanno piacere ad accogliere questo tipo di cliente, tutt’altro che da trascurare.

I giudizi tengono conto di tre parametri fondamentali: web-site, accoglienza e vini: sono espressi con il simbolo delle stelle, da una a cinque. Per ogni cantina vengono riportati gli ettari vitati e la produzione media di bottiglie. Sono evidenziati, inoltre, il vino top, il vino con miglior rapporto qualità/prezzo e la persona che riceve in cantina.

Guida agile, non pretenziosa né presuntuosa.

A me è piaciuta, pur con qualche svista editoriale (testatine sbagliate, pp.287/289; Mastroberardino in Calabria, per aver dimenticato la Campania, pg. 29) non grave, comunque. Sono 432 pp. per 15 €, cartonato f.to 14×24 cm.

Non dimentico mai che verso la fine degli anni Ottanta (non ricordo bene), credo all’hotel Ambasciatori di Torino, feci il mio unico corso di assaggio di vini da dilettante: era organizzato dall’allora neonata Go Wine. Dopo di allora, soltanto workshop e full-immersion da professionista. Ma quella volta fu una bella emozione. Da qualche parte devo anche avere l’attestato di partecipazione.

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