I Lari l’aria, Sud

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Dopo un paio di mesi di elaborazione e due o tre settimane di lavoro tecnico, finalmente una notte insonne m’è servita per far sgorgare, con la consueta fatica, queste rime. Sofferte, affaticate, speciali; pensate e ispirate da qualcuno in particolare ma tutte mie, tutte per il mio rigoglioso Sud che perdo e rincontro mille volte ogni giorno. Che ogni giorno mi pervade con i suoi riverberi improvvisi, a volte abbacinanti. Parto davvero travagliato ma dal risultato che, come di rado succede, mi riempie di soddisfazione.

Sono contento, questo lavoro (14 dicembre 2014) mi è venuto proprio come desiderato.

Il Grande Da Venosta mi ha protetto e sorvegliato, come sempre sussurrandomi: Carpe, carpe diem…

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