Il ciclo dei mosaici dedicati a San Francesco nella cripta di San Pio a S. Giovanni Rotondo

Bellissimi sono i mosaici dedicati alla vita di San Francesco d’Assisi sulle pareti della galleria che introduce alla lucentissima cripta che contiene il sarcofago con i resti di Padre Pio da Pietrelcina. E bellissimi sono tutti gli altri mosaici che decorano tutti gli spazi di questo luogo di fascino particolare. Non a tutti piace questo spazio di dorata luminosità che pare quasi essere in contrasto con l’asprezza del carattere del Grande Cappuccino, con la sua vita austera e povera. Da parte mia ho impiegato qualche anno a comprenderne la cifra e a apprezzarne la particolare scelta estetica: ma non è questo il posto per tentare di spiegarne i complessi meccanismi. Altrettanto stupenda è la bellezza maestosa della basilica concepita dalla mente di Renzo Piano.

Non mi piace, al contrario, il modo in cui è sistemato il sarcofago d’argento che contiene le spoglie del Santo. Non mi piace quella fessura attraverso la quale i devoti di Padre Pio possono onorarne la santità. Avrei preferito uno spazio aperto e non quella cripta angusta che pare concedere ai pellegrini soltanto un stento spiraglio della grandezza del Cappuccino. A ogni modo, tutto ciò che sta intorno alla cripta è di straordinaria e lucente bellezza. Semplici le forme in cui i colori vivacissimi dei mosaici risaltano nel giallo dell’oro che esalta l’argento massiccio del sarcofago.

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