La cena “geografica” per i miei 22280 giorni

Per una volta non ho festeggiato il mio compleanno in un ristorante .
Abbiamo realizzato una cena partendo da un concetto geografico: le due regioni e i due stati a me più cari (Calabria, Piemonte, Messico e India).

Dunque, per gli antipasti: battuto di fassone con insalata di porcini (ovviamente, per la carne ho scelto il meglio e i porcini erano piccolissimi, compatti e di profumo straordinario); soppressata e salsiccia tradizionali calabresi (la soppressata tradizionale è dolce, stagionatissima e grani di pepe nero; la salsiccia è meno compatta, piccante e con semi di finocchio).

Come primo piatto, il classico e messicano chili con carne (sempre di fassone ma spezzatino a pezzi piccoli)  fagioli borlotti e tanto peperoncino (sia cotto sia crudo).

Secondo piatto: gamberi rossi di Mazzara del Vallo e gamberoni del Tirreno con masala indiano originale (mistura preparata da Shaik Nazir apposta per il pesce).

Frutta di stagione: fichi d’india siciliani e melograno sgranato.

I vini: Foglino metodo classico (100% Pinot Nero), Damis 2005 (Cirò superiore Du Cropio) Brume 2011 (Nebbiolo di Vincenzo Munì, sempre portentoso), Barolo Bricco Sarmassa 2009 (Enzo Brezza), Le Formelle 2014 (Caparra & Siciliani) per fichi d’india e melograni a chiudere.

Fondamentale, come sempre, la scelta di materie prime eccellenti ( e i prezzi sono di conseguenza…).

Cena per tre persone costata, esclusi i vini, circa 90 euro. Comunque: formidabile!

Fantastico!

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