L’arte è soltanto (beh, più o meno…) ricerca estrema della forma

Quanto nel titolo espresso è esemplificato con le quattro immagini qui sopra. Oggi che i problemi tecnici (artigianali: il know how, insomma, che si può spiegare a tutti), davanti a un bel tramonto tutti quanti, più o meno, sono in grado di prendere immagini come queste. Fa tutto la natura e i brevetti contenuti negli apparecchi fotografici digitali di oggi (poi, occorre anche conoscere un po’ di ottica e lavorare, senza esagerare, con Photoshop).

Al contrario, di fronte allo stesso tramonto, chi è dotato di talento, immaginazione, capacità di cambiare prospettiva, cultura dell’immagine sa comporre le altre due immagini: che sono composte e impaginate sullo stesso tramonto. La variabile è una boccia d’acqua di vetro. E la capacità d’impaginarla – d’immaginarla – dentro i colori di quel banale tramonto.

Noi artisti siamo capaci di questo: soltanto di questo, che è altro da fama, denaro, successo, ecc. Poi ci sono quelli che sono capaci di fare questo e anche tutto il resto: beati loro, ma il talento prescinde da tutto il resto, ma certo non lo rigetta. Ci mancherebbe: pecunia non olet, se non ci sono ragioni precise per cui possa puzzare.

P.s: le fotografie sono state riprese con una Leica digitale e trattate, con moderazione, con Photoshop Cs5.

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