Nicola Silvano Borrelli, il mio maestro dauno

Nicola Silvano Borrelli (Torino, 25.12.1938/27.5.2004), figlio di un barbiere originario di Cerignola (Fg) emigrato a Torino negli anni ’30. Lo conobbi nel 1971 grazie a un annuncio alla trasmissione radiofonica “Per voi giovani”. Avevo 17 anni. La prima volta che vidi quest’uomo piccino dagli occhi profondi, indossava una dolcevita marrone con un ciondolo di cuoio a cui era attaccata una punta di selce bifacciale preistorica.

Mi ci attaccai come un neonato si attacca alla tettarella della madre: a ciucciare conoscenza, manualità, leggi universali, archeologia, geologia, antropologia, storia della tecnica, associazione mano/cervello. Il sapere del bosco, delle piante, delle essenze della macchia mediterranea. Il valore della lettura dei saggi scritti da esperti autorevoli; Scientific American, National Geografic, i Saggi e i Millenni Einaudi, i testi di Laterza e de Il Saggiatore….

Un uomo difficile dal carattere complicato, spigoloso, duro. Stronzo, spesse volte.

Dio, o chi per lui, gli aveva donato mani capaci di dominare qualsiasi materia: con le sue mani era capace di fare qualunque cosa e sempre della massima qualità. Legno, pietra, argilla, metallo, resine sintetiche. E barche, chitarre, archi, boomerang, utensili preistorici, accessori di automobili, modelli architettonici, fotografie…..

Un tanghero maledetto, spesse volte. Infedele, donnaiolo impenitente, iracondo, vendicativo, irriconoscente…..

Ma gli devo molto di quello che sono e conservo nel mio cuore, o in qualche altra parte del corpo, una teca speciale in cui sono riposti ricordi carissimi e un amore e una riconoscenza che non si possono spiegare appieno agli altri. Eppure, quante volte abbiamo discusso, litigato. Quante volte ci siamo mandati con franchezza a quel paese. Per poi ricominciare, sempre: come si conviene tra grandi amici. Quasi tra padre e figlio. Quanto mi manca Silvano, certe volte…

Le immagini qui sopra mostrano il modello, fedelissimo, in scala 1/10, della nave funeraria di Cheope. Non so neppure dove si trova oggi. Pare non interessasse a nessuno: un’opera pregevole di ricostruzione che non ha eguali. Un gioiello su cui Silvano lavorò per anni….

silvano-medioevo

2 Responses to “Nicola Silvano Borrelli, il mio maestro dauno”

  1. Nico Says:

    Non sapevo non ci fosse più. Ho ancora un oggetto speciale che mi fece, lo tengo da sempre come una reliquia. Adoravo entrare nel suo studio e passarci quanto più tempo era possibile. Una persona magnifica.

  2. GIO Says:

    La Barca di Ra e’ alla CdR forchino di Santena dove c’e’ anche il deposito LIAST e dove il 24 maggio 2018 alle ore 17.00 inauguriamo un piccolo museetto di Archeologia Sperimentale
    Sei il benvenuto
    Sono Marengo giovanni attuale presidente LIAST

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