Peter Kolosimo

Pier Domenico Colosimo, meglio noto come Peter Kolosimo, nacque a Modena nel 1922 e morì a Milano nel 1984. Era un giornalista dell’Unità, poliglotta, di madre americana.

Pubblicò nel 1957 Il pianeta sconosciuto, libro che ebbe una timida ma incoraggiante accoglienza. Fu con la pubblicazione di Terra senza tempo, del 1964, che conobbe un successo enorme. Ebbe numerose ristampe e fu tradotto in varie lingue, riscotendo ovunque un grande favore di pubblico. Gli ingredienti erano quelli che oggi, più o meno, sono tipici di questo genere letterario: Atlantide, Mu, le visite degli estraterrestri, la cintura di Orione, le piramidi di Giza, l’astronauta di Palenque, l’aeroporto interstellare di Nazca, l’isola di Pasqua e via dicendo.

Lo conobbi e ci litigai durante i miei 18 anni: già studiavo le civiltà precolombiane della Mesoamerica e quella furbata dell’astronauta di Palenque gliela demolii in pubblico. E non la prese bene. Allora il mio estremismo giovanile m’impediva di capire che si possono sparare fesserie, che piacciono alla gente, per far soldi onestamente. C’è di peggio, purtroppo. Di peggio assai.

 

3 Responses to “Peter Kolosimo”

  1. silvio bastiancich Says:

    Ma lo sai che da giovane, avrò vuto 15 o 16 anni, ho avuto il piacere di conoscere Peter, sua Moglie e il loro Lupo (era proprio un Lupo).

    In quel periodo abitava in via Michelangelo angolo via Madama Cristina.

    Io, Garzone di Drogeria (ebbene sì ho fatto anche quello – peccati di gioventù) portavo a casa loro la spesa. Lui, anche in piena estate, era chiuso nel suo studio al buio, con la lampada sul tavolo accesa, e il Lupo ai suoi piedi.

  2. Vinicio Dolfi Says:

    Ho letto da giovanissimo i libri di Kolosimo. All’ inizio, da ragazzino, mi
    entusiasmarono. Ma subito dopo giudicai che contenevano solo sciochezze
    e ne ebbi una specie di ripulsa. Oggi ho un giudizio più equilibrato; riconosco
    che Kolosimo aveva una vasta cultura e che sapeva unire le sciocchezze alle
    cose vere ed infatti io molte cose le ho sapute solo attraverso i libri di
    Kolosimo (penso per esempio a personaggi come Sanger, Piccard, Heim, Egbuster,
    che oggi non sono mai menzionati da nessuno). Riconosco anche che sapeva scrivere ed infatti ogni tanto rileggo per passatempo le parti meno noiose dei suoi libri, quelle che non trattano di problemi archeologici, che per me costituiscono infatti la parte peggiore dei suoi scritti. Comunque lui fu sicuramente assai migliore
    dei suoi successori di oggi, se si possono così definire.

  3. Vincenzo Reda Says:

    Tutto giusto, nulla da aggiungere. Salute.

Leave a Reply