Ragionevoli dubbi, Gianrico Carofiglio

Non avevo mai letto nulla di Carofiglio, poi accade che vedo un suo intervento alla trasmissione Per un pugno di libri, condotta da Neri Marcorè – uno che mi è molto simpatico anche perché uno dei pochi che conosce e apprezza Manuel Scorza – e decido di comprare alcuni suoi libri.

Questo, il primo che leggo, me lo sono fumato in una delle mie solite notti insonni: 300 pagine per una scrittura semplice, leggera che si beve come un bicchiere d’acqua di fonte (!).

Non ci troviamo innanzi a un letterato; non siamo al confronto di una lingua di quelle che mi piacciono: ma l’intreccio è credibile, la storia interessante, i caratteri ben definiti. In buona sostanza, m’è piaciuto e sto di già leggendo altro suo.

Nel libro, verso la fine si trova quello splendido anagramma de la verità: relativa. Me ne ha suggeriti altri: era viltà vietarla, ovviamente, la verità relativa.

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